28 settembre 2020
Aggiornato 18:30
Truppe e mezzi per dissuadere Mosca dal compiere aggressioni

Gli Stati Uniti continuano l'escalation anti-Mosca in Europa

Il Pentagono ha preparato un piano per posizionare in modo permanente truppe, carri armati e altri veicoli blindati statunitensi lungo i confini orientali della Nato, per dissuadere la Russia dal compiere aggressioni

NEW YORK - Il Pentagono ha preparato un piano per posizionare in modo permanente truppe, carri armati e altri veicoli blindati statunitensi lungo i confini orientali della Nato, per dissuadere la Russia dal compiere aggressioni. Si tratterebbe, sottolinea il Wall Street Journal, del primo spiegamento di forze di questo genere dalla fine della Guerra fredda.

Il nuovo piano
Si tratta di un'evoluzione del piano del dipartimento della Difesa annunciato lo scorso anno per aumentare la presenza militare statunitense nell'Europa dell'Est, come chiesto da alcuni alleati dell'area, viste le preoccupazioni nate dopo l'intervento russo in Ucraina. Secondo il vicesegretario alla Difesa, Robert Work, il nuovo piano allontanerà i timori degli alleati, visto che gli Stati Uniti hanno intenzione di schierare i migliori e più moderni mezzi, tra cui 250 carri armati e oltre 1.700 veicoli. Ci saranno 4.200 soldati che ruoteranno tra Lituania, Estonia, Lettonia, Polonia, Romania e Bulgaria, in aggiunta ai 62.000 che si trovano in Europa in modo permanente. In questo modo, «se accadesse qualcosa, saremmo pronti a combattere» ha detto Work. La Casa Bianca ha approvato il piano - non ancora deciso nei dettagli - che ha bisogno del via libera del Congresso e dovrebbe essere messo in pratica dal prossimo febbraio, grazie al nuovo impegno promesso dal presidente Barack Obama, che ha più che quadruplicato, da 789 milioni a 3,4 miliardi, i fondi per l'Eri (European Reassurance Initiative), che fa parte della strategia statunitense per contrastare l'aggressività russa in Europa.

Le proteste di Mosca
Un funzionario russo ha detto che Mosca seguirà con attenzione i piani degli Stati Uniti e la decisione della Nato di avere truppe permanenti nell'Europa orientale, ma ha ribadito che Washington e i suoi alleati stanno usando falsi pretesti per rafforzare la loro presenza militare ai confini della Russia. Secondo Mosca, la decisione degli Stati Uniti viola il trattato del 1997 tra Nato e Russia che prevede che l'alleanza atlantica non posizioni forze combattenti permanenti ai confini russi. In un'intervista al Wall Street Journal dello scorso mese, l'ambasciatore russo alla Nato, Alexander Grushko, denunciava il piano statunitense per rafforzare la sua presenza nell'Europa dell'Est. «La Russia non si sta spostando. È la Nato che lo sta facendo, avvicinandosi alla Russia e usando il suo territorio - ha detto - per proiettare la sua forza militare verso la Russia».

(Con fonte Askanews)