13 novembre 2019
Aggiornato 17:30
La profezia shock del NYT

«Germania presto sottomessa all'Islam»

Dopo i fatti di Colonia, il New York Times dedica un editoriale alla politica di accoglienza di Angela Merkel, attaccandola veementemente, mentre le autorità tedesche invitano a non stigmatizzare «un intero gruppo»

COLONIA - In Germania si cominciano a tirare le somme di quanto avvenuto la notte di Capodanno a Colonia, tra bilanci di fatti, conseguenze politiche e ammonimenti per il futuro. Ma intanto la posizione della cancelliera Angela Merkel, che con il suo slogan «ce la faremo» si è fatto promotrice di una politica di accoglienza senza limiti, si ritrova sotto una pioggia di critiche che le piomba addosso non più solo dall'interno dei confini nazionali o europei, ma anche da Oltreatlantico, con un duro attacco del New York Times.

Soprattutto stranieri
Questa mattina, nel corso di una sessione speciale del Parlamento regionale del Nordreno-Vestfalia, il ministro degli Interni regionale Ralf Jaeger ha confermato che la gran parte delle persone sospettate per le violenze, per lo più a sfondo sessuale, avvenute la notte di Capodanno nella stazione centrale di Colonia era di origine straniera, per lo più nordafricani, ma anche rifugiati arrivati in Germania negli ultimi mesi. Jaeger ha definito «inaccettabile» la reazione delle forze di polizia, denunciando «gravi errori». E' emerso inoltre che quella sera la polizia ha rifiutato non solo le esplicite offerte di aiuto dalla centrale di Duisburg, ma neppure ha tentato di richiamare in servizio gli uomini della stessa centrale di Colonia.

No a condanna generalizzata
Al momento sono oltre 500 le denunce presentate presso la polizia di Colonia, il 40% delle quali per aggressioni a sfondo sessuale. Diciannove persone sono state fermate ed identificate, solo quattro sono in detenzione provvisoria. Il ministro degli Interni del Nordreno-Vestfalia ha però messo in guardia da una condanna generalizzata degli stranieri che porterebbe acqua al mulino dell'estrema destra. «Stigmatizzare un intero gruppo come aggressori sessuali non solo è un errore ma è anche pericoloso. È lo sciacallaggio della destra, è il loro unico argomento», ha detto Jaeger.

Caccia all'uomo: l'odio che chiama l'odio
Intanto però ieri sera un gruppo di pachistani è stato aggredito con estrema violenza da una ventina di uomini nel centro di Colonia, nei pressi della stazione. Due di loro sono stati feriti. Poco dopo un siriano di 39 anni è rimasto vittima di un'altra aggressione sempre nella stessa zona. Secondo informazioni del giornale locale, un gruppo di hooligan e di buttafuori si sarebbe dato appuntamento su Facebook per «aprire la caccia all'uomo». Nel weekend nella città si sono verificati scontri nel corso di opposte manifestazioni a difesa e contro gli stranieri in Germania. E per questa sera è prevista una nuova manifestazione del movimento islamofobo Pegida a Dresda.

L'attacco del NYTimes
Grosso risalto sulla stampa tedesca ha avuto poi il duro attacco lanciato da un editoriale del New York Times alla cancelliera Merkel e alla sua politica di accoglienza dei rifugiati, dal titolo «Germany on the Brinks», la Germania sull'orlo del baratro. Partendo da quanto accaduto a Colonia la notte di Capodanno, e giudicando «sciocca» la scelta di Merkel di accogliere, senza porre limiti, l'afflusso di centinaia di migliaia di migranti, l'editoriale fa riferimento al romanzo di Michel Houellebecq «Sottomissione» - in cui si immagina la sottomissione all'islam della popolazione - per dire che questo scenario «ha buone probabilità di realizzarsi nel futuro della Germania». E conclude: "Questo significa che Angela Merkel se ne deve andare così che il suo Paese e l'intero continente da lei guidato - possano evitare di pagare un prezzo troppo alto per la sua follia di nobili principi e ideali".

Violenze anti-stranieri organizzate sui social
Le violenze anti-stranieri commesse ieri a Colonia, nella Germania occidentale, sono state organizzate sui social network dall'estrema destra che ha lanciato degli appelli a partecipare a delle «ronde» nel centro cittadino. Lo ha riferito oggi la polizia locale. «Nelle quattro aggressioni (contro dei siriani, dei pachistanti e degli africani), partiamo dal principio che erano legate a queste cosiddette 'ronde'», ha affermato il capo della sezione criminale della polizia di Colonia Norbert Wagner che ha sollecitato un rafforzamento della presenza di polizia «da oggi» nella città e in particolare nelle zona prospicienti la cattedrale. 

Nuovi elementi
Undici giorni dopo la drammatica notte di Colonia emergono sui media tedeschi sempre nuovi elementi che rafforzano l'idea di una grave inefficienza della polizia locale. «Non solo - scrive la Koelner Anzeige - la polizia ha rifiutato esplicite offerte di aiuto dalla centrale di Duisburg. Ma, evidentemente, non è stato neppure tentato di richiamare in servizio uomini» della stessa centrale di Colonia. Infatti «l'ufficiale di servizio», colui che è incaricato, laddove necessario, di chiamare rinforzi, «non è stato neppure avvisato della difficile situazione in corso» nella zona della stazione e della città vecchia, se non al mattino dopo.

(Con fonte Askanews)