20 gennaio 2020
Aggiornato 07:00
Oggi confermata estensione di sei mesi delle misure contro Russia

Mosca: «L'Ue pensi al terrorismo, piuttosto che rinnovare le sanzioni alla Russia»

L'Unione europea farebbe meglio ad occuparsi di "terrorismo" piuttosto di pensare a rinnovare le sanzioni anti russe. Lo ha detto il ministero degli Esteri di Mosca, definendo il rinnovo delle misure un tentativo illogico di 'punire' la Russia

MOSCA - L'Unione europea farebbe meglio ad occuparsi di «terrorismo» piuttosto di pensare a rinnovare le sanzioni anti russe. Lo ha detto il ministero degli Esteri di Mosca, definendo il rinnovo delle misure un tentativo illogico di «punire» la Russia. Il «conflitto» ucraino «non è stato creato dalla Russia, ma dalle attuali autorità ucraine, che hanno tentato di schiacciare l'opposizione del Donbass, schierata contro il colpo di Stato di Stato illegale a Kiev nel febbraio 2104», afferma il ministero in un comunicato.

Sabotaggio degli accordi di Minsk
La decisione dell'Ue di estendere di sei mesi le sanzioni nei confronti della Russia porterà a «un ulteriore sabotaggio degli accordi di Minsk da parte ucraina»: questo il primo commento da Mosca dopo la proroga di sei mesi delle misure punitive varate dall'Unione europea contro Mosca per il suo ruolo nel conflitto ucraino.

Decisioni politiche ferme
Secondo il direttore del dipartimento cooperazione europea del ministero russo degli Esteri, Andrei Kelin, quello che serve davvero sono «decisioni politiche ferme, che rendano obbligatoria l'implementazione degli accordi di Minsk» da parte di Kiev. Il rappresentante russo cita in particolare l'adozione di una legge elettorale per le regioni separatiste che accettano una forma di ampia autonomia, una legge per l'amnistia ed emendamenti costituzionali necessari per assegnare al Donbass uno status speciale.«Queste decisione (dell'Ue, ndr.) perdona Kiev e le permette di continuare ad agire in mondo irresponsabile», ha concluso Kelin. La decisione di estendere di sei mesi le sanzioni era ampiamente attesa a Mosca dopo il via libera dei rappresentanti permanenti (Coreper) la settimana scorsa.

La decisione dell'Ue
L'Unione europea ha prorogato di sei mesi le sanzioni economiche contro la Russia. La decisione avrà effetto con la pubblicazione nella gazzetta ufficiale Ue, prevista per domani. In assenza di obiezioni da parte degli Stati membri, il Consiglio Ue oggi ha stabilito l'estensione delle misure contro la Russia, come deciso venerdì scorso dal Coreper, Il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Ue. L'estensione delle sanzioni scatterà dal primo gennaio 2016. L'Unione europea ha deciso di estendere le sanzioni adottate nel confronto della Russia per il suo ruolo nel conflitto ucraino, chiedendo che a Mosca maggiori sforzi per mettere in pratica gli impegni presi nell'ambito degli accordi di Minsk. «Il 21 dicembre 2015, il Consiglio europeo ha esteso le sanzioni economiche verso la Russia sino al 31 luglio 2016», si legge nel comunicato emesso oggi. Le misure punitive erano state introdotte il 31 luglio 2014 per un anno, poi confermate per sei mesi lo scorso 22 giugno.

(Con fonte Askanews)