21 settembre 2019
Aggiornato 02:30
In titoli di stato, la scadenza prevista entro il 20 dicembre

Ucraina, no al pagamento del debito a Mosca: è braccio di ferro

L'Ucraina ha annunciato che non intende onorare il suo debito di tre miliardi con la Russia, alimentando il braccio di ferro con Mosca che ha preannunciato che ricorrerà in giudizio contro Kiev

KIEV - L'Ucraina ha annunciato che non intende onorare il suo debito di tre miliardi con la Russia, alimentando il braccio di ferro con Mosca che ha preannunciato che ricorrerà in giudizio contro Kiev. «Il governo ucraino sta imponendo una moratoria sul rimborso del cosiddetto debito russo», ha dichiarato il primo ministro Arseniy Yatsenyuk durante un vertice di governo, «Da oggi stiamo sospendendo i pagamenti su questo debito».

La moratoria
L'Ucraina, che aveva proposto una ristrutturazione del proprio debito che quasi tutti i creditori (eccetto Mosca) avevano accettato, avrebbe dovuto pagare 3 miliardi di dollari in titoli di stato alla Russia entro domenica 20 dicembre. «Il governo ucraino introduce oggi una moratoria sul pagamento del cosiddetto debito russo… Introduciamo una moratoria sul pagamento di 3 miliardi e 75 milioni di dollari di obbligazioni sottoscritte dalla Russia",  ha detto Yatsenyuk. Secondo il primo ministro, il governo ha inoltre sospeso i pagamenti sul debito di alcune società statali ucraine nei confronti delle banche russe. «In aggiunta il governo ucraino attua una moratoria sul pagamento di un debito da 507 milioni di dollari contratto dalle compagnie nazionali "Yuzhnoe" (società di progettazione) e "Ukravtodorr", che sono esposte finanziariamente verso le banche russe. Da oggi il rimborso di tutti questi debiti per un totale di 3 miliardi e 582 milioni di dollari a favore della parte russa viene sospeso fino alla formulazione delle nostre offerte di ristrutturazione o alla sentenza di un tribunale competente", ha aggiunto Yatsenyuk.

Nessuna sanzione da Mosca?
Dal canto suo, la Russia non ha intenzione di introdurre sanzioni contro l'Ucraina e vuole una soluzione del conflitto, ma questa non può arrivare «tramite lo sterminio della gente che vive» nel Sud-Est del Paese ex sovietico. Così Vladimir Putin ha riassunto lo stato delle cose, agli occhi di Mosca, nella crisi con Kiev. L'ultimo sviluppo è arrivato negli scorsi giorni, con la decisione del Cremlino di sospendere la zona di libero scambio con l'Ucraina dal primo gennaio, in risposta all'entrata in vigore con il nuovo anno dell'accordo di libero scambio tra Kiev e l'Ue.

Gli accordi di Minsk? Dipende
«Non intendiamo introdurre alcuna sanzione contro l'Ucraina - ha affermato Putin - non è stata una nostra scelta, ci siamo battuti affinchè non si arrivasse a questo putno ma non ci hanno ascoltati». Quanto al conflitto nel Sud-Est ucraino, Putin ha assicurato che Mosca «vuole rispettare gli accordi di Minsk», condizione richiesta dall'Ue per la revoca delle sanzioni, «ma bisogna anche vedere bene il contenuto degli accordi», perchè Kiev li «manipola», deviandone il vero significato e gli obblighi che ne conseguono per le parti.

(Con fonte Askanews)