12 luglio 2020
Aggiornato 01:30
Incontrerà Lavrov e Putin

Kerry a Mosca, ecco cosa succederà oggi

Il segretario di Stato Usa John Kerry è oggi a Mosca, alla ricerca di maggiori punti di convergenza con la Russia sulla crisi siriana e non solo

MOSCA - Il segretario di Stato Usa John Kerry è oggi a Mosca, alla ricerca di maggiori punti di convergenza con la Russia sulla crisi siriana, sulla scia di un primo accordo tra i gruppi di opposizione al regime di Bashar al Assad e l'annuncio della creazione di una coalizione islamica antiterrorismo composta di 34 Paesi, a guida saudita. L'Iran in questa nuova alleanza non compare e la cosa non farà piacere al Cremlino, che in Teheran ha il suo principale alleato per la linea filo-Assad portata avanti strenuamente dall'inizio del conflitto in Siria.

Incontro con Putin
Kerry, oltre al colloquio con il collega russo Sergey Lavrov, incontrerà Vladimir Putin. Un obiettivo a breve termine per gli Usa è la convocazione del nuovo incontro del Gruppo di sostegno internazionale per la Siria (ISSSG), già venerdì, ma Mosca per il momento rifiuta di confermare una data precisa.

Accuse e tensioni
Ieri Mosca ha accusato gli Usa di fare assurde distinzioni tra «terroristi buoni cattivi», in una evidente critica all'appoggio americano ad alcune formazioni islamiste in Siria, considerate possibili interlocutori per la futura fase di transizione politica e per la lotta all'Isis.

Punti di accordo
Usa e Russia concordano sul fatto che l'Isis rappresenti «una comune minaccia» da combattere, un'organizzazione «con cui è impossibile interloquire»: lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa John Kerry incontrando a Mosca il collega russo Sergey Lavrov. «Sono terroristi e non ci lasciano altra scelta, se non combatterli», ha detto Kerry.

Progressi
John Kerry ha affermato di sperare che «saranno fatti progressi» nei colloqui odierni a Mosca. «Tutto il mondo ha da guadagnare dalla cooperazione tra Usa e Russia», ha detto il segretario di Stato Usa, che oggi deve incontrare anche il presidente Vladimir Putin.

Si parlerà anche di Libia
Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, prevede di discutere nel suo incontro a Mosca con il segretario di stato americano John Kerry il problema delle attività dello Stato Islamico in Libia, Iraq, Yemen e Afghanistan. Oltre alla soluzione al conflitto israelo-palestinese. «Certamente, i problemi legati al terrorismo sono più ampi delle singole questioni legate alla Siria. Un incontro internazionale sulla Libia, dove l'Isis [an organization banned in Russia] sta inoltre crescendo, si è concluso l'altro giorno», ha detto Kerry alludendo alla conferenza di Roma, «L'Isis è attivo in Iraq e ci sono state manifestazioni terroristiche in Yemen e in Afghanistan. Quindi mi aspetto di poter discutere queste questioni oggi in un singolo pacchetto».

(Con fonte Askanews)