21 novembre 2019
Aggiornato 14:00
Contro terrorismo serve coalizione

Putin alla nazione: contro la Turchia non basterà un embargo alimentare

Il presidente russo Vladimir Putin ha tenuto oggi il suo discorso annuale all'Assemblea federale, parlando di terrorismo, crisi siriana, rapporti con Ankara, economia e questioni interne

MOSCA - La minaccia del terrorismo cresce in tutto il mondo, e soprattutto dalla Siria arriva una «enorme minaccia». Lo ha detto il presidente russo Vladimir nel suo discorso annuale all'Assemblea federale (le camere unite del Parlamento). «La Russia è già da tempo nel bel mezzo della lotta al terrorismo, che è lotta per la verità e la giustizia» ha spiegato. «Noi sappiamo che cosa è l'aggressione internazionale del terrorismo. Ricordiamo le prese di ostaggi e gli attentati Queste tragedie hanno portato via migliaia di vite. Due anni fa gli attentati a Stavropol, poco tempo fa l'aereo sul Sinai» ha aggiunto. «I terroristi ricevono continuamente soldi, accumulano forze e se si rinforzano. Noi dobbiamo distruggerli».

Coalizione in Siria
Contro il terrorismo, in Siria in particolare, serve formare una unica coalizione, «potente come un pugno, un solo potente fronte», sotto l'egida delle Nazioni Unite: questo l 'appello a un'unica alleanza internazionale contro l'estremismo, rilanciato oggi da Vladimir Putin. «Ogni stato deve combattere, non con parole, ma con concrete azioni» e «senza sanguinosi business con i terroristi», ha detto il presidente russo, in una una pungente allusione alla Turchia, accusata di acquistare petrolio dall'Isis.

Tensione con Ankara
In merito all'abbattimento del jet russo da parte della Turchia, il presidente russo ha dedicato all'accaduto una parte del suo discorso. «Solo Allah sa perchè lo hanno fatto», ha detto. «Ed evidentemente Allah ha deciso di punirli», ha aggiunto. La Russia non «brandirà le armi» contro la Turchia, ma «non si limiterà» all'embargo alimentare. I turchi sono un «popolo buono, operoso e di grande talento» e in Turchia la Russia «ha molti amici di lunga data, che, sottolineo, devono sapere che non li metteremo sullo stesso piano con l'attuale cricca al potere». Il leader del Cremlino non ha mai citato direttamente il collega turco, ma ha lanciato più di una palese frecciata nei suoi confronti. «Non dimenticheremo mai chi ha sparato alla schiena dei nostri piloti», ha detto il presidente russo.

Economia
La situazione economica in Russia è «complicata» ma «non critica». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel suo discorso alla nazione, esortando tuttavia a non sedersi sugli allori nonostante "le positive tendenze". Secondo il leader del Cremlino, la Russia deve essere preparata per un lungo periodo di petrolio a buon mercato e ostacoli esterni. «Non dobbiamo sederci e attendere che cambiamenti miracolosi, o semplicemente attendere l'aumento del prezzo del prezzo del petrolio. Questo approccio, in linea di principio è inaccettabile. Dobbiamo essere preparati a un periodo di prezzi bassi delle materie prime, e vincoli esterni, che possono richiedere molto tempo».

Investitori e benessere
Putin nel suo discorso annuale all'assemblea federale ha anche proposto di estendere l'amnistia per i capitali per altri sei mesi e aumentare le garanzie per chi decide di riportare i capitali in Russia. Putin ha inoltre invitato a migliorare il clima di investimento per gli investitori stranieri. «La Russia, nonostante le attuali difficili circostanze, accoglie con favore gli investitori stranieri, apprezziamo il rapporto con loro». Il presidente ha inoltre sottolineato come l'aspettativa di vita media in Russia entro il 2016, secondo le stime preliminari, supererà i 71 anni. «Nell'anno in corso (l'aspettativa di vita), secondo le stime preliminari, supererà i 71» ha detto Putin. Allo stesso tempo, ha sottolineato che, in un decennio è aumentata di più di cinque anni. Il Presidente ha inoltre osservato che l'aumento della speranza di vita è principalmente il risultato delle (sue) politiche nel settore della sanità pubblica.

(Con fonte Askanews)