16 maggio 2021
Aggiornato 11:30
Speciale "attacco alla Francia"

Attentati di Parigi, ecco cosa si sa di certo finora

Facciamo il punto della situazione a tre giorni dalle terribili stragi di Parigi, organizzate in Siria e lanciate dal Belgio. Vittime, carnefici, intelligence, bombardamenti e tutto ciò che è utile sapere

PARIGI - Le polizie francese e belga continuano a dare la caccia a Salah Abdeslam - considerato uno dei tre fratelli coinvolti nei devastanti attentati di Parigi e che è riuscito a fuggire - e ad altre persone che si ritiene abbiano avuto un ruolo nell'azione terroristica di venerdì sera, senza che un'operazione antiterrorismo su vasta scala condotta nelle prime ore del pomeriggio a Moleenbek abbia dato i risultati sperati.

Stragi organizzate in Siria e lanciate dal Belgio

La linea investigativa seguita dagli inquirenti è stata riassunta dal presidente francese François Hollande nel suo intervento davanti alle camere riunite e Versailles: le stragi sono state "organizzate in Siria, lanciate dal Belgio e perpetrate con la complicità francese». Nella notte sono scattati alcuni blitz delle forze dell'ordine a Tolosa, Grenoble, Jeumont (alla frontiera tra la Francia e il Belgio) e nel sobborgo parigino di Bobigny. In queste località sono stati effettuati 23 arresti nel corso di 168 perquisizioni, secondo quanto precisato dal ministro degli interni Frabcese Bernard Cazeneuve.

Fallito il blitz di Molenbeek

Il blitz di Molenbeek si è concluso senza raggiungere l'obbiettivo principale, ovvero la cattura di Abdeslam, con l'incriminazione di due persone, sospettate di "attività terroristiche e appartenenza a un gruppo terroristico"; altre due persone sono state fermate dalla polizia olandese a Susteren, non lontano dal confine belga, senza che al momento siano stati diffusi dettagli sull'operazione.

I terroristi coinvolti

I terroristi coinvolti nelle stragi fino ad ora identificati dalle forze di sicurezza sono sette: il 29enne francese Omar Ismail Mostefai, identificato grazie alle impronte digitali; il 28enne francese Samy Amimour; il 31enne francese - residente in Belgio - Brahim Abdeslam; il fratello 26enne Salah, attualmente latitante; Bilal Hadfi, 25enne francese, residente in Belgio; Ahamad al Mohammad, il nome cui era intestato il passaporto siriano ritrovato accanto al corpo di uno dei terroristi, documento la cui autenticità rimane peraltro da accertare; infine, la mente presunta degli attentati è il cittadino belga di origine marocchine Abdelhamid Abaaoud, che si troverebbe in Siria da circa due anni.

La Francia ha bombardato Raqqa

I caccia francesi, intanto, hanno lanciato massicci bombardamenti in Siria, sganciando almeno venti bombe su Raqqa - considerata la roccaforte dello Stato Islamico - due giorni dopo che l'organizzazione terroristica ha rivendicato le stragi di Parigi. In un'operazione congiunta con le forze statunitensi, i raid hanno preso di mira e distrutto una postazione di comando, un centro reclutamento per jihadisti, un deposito di armi e un campo di addestramento per terroristi. Lo ha segnalato il ministero della Difesa francese. L'Isis ha invece fatto sapere che i bombardamenti non hanno causato vittime e hanno colpito obiettivi che in realtà erano "siti da tempo abbandonati». Fonti del Ministero della Difesa francese hanno fatto sapere che non è in programma alcun dispiegamento su vasta scala delle forze di terra in Siria o in Iraq, ma non hanno escluso l'eventuale utilizzo di forze speciali per operazioni mirate.

Il bilancio delle vittime

Il bilancio delle vittime è al momento di 129 morti, dopo che altre tre persone hanno perso la vita in ospedale a seguito delle gravi lesioni riportate. Fonti mediche hanno inoltre riferito la presenza di 352 feriti, 99 dei quali in condizioni di assoluta emergenza. Finora, sono 103 i cadaveri identificati.

«Dobbiamo imparare a vivere a lungo con la minaccia terroristica»

Il premier francese Manuel Valls ha detto che i francesi devono prepararsi a "vivere a lungo" con la minaccia terroristica e che c'è il rischio di nuovi attacchi nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, un avvertimento perltro ripetuto anche dal Direttore della Cia, John Brennan, il quale ha sottolineato la difficoltà nell'intercettare le comunicazioni dell'Isis a causa dell'utilizzo di un robusto sistema di criptaggio.

La Turchia aveva avvisato Parigi

Sempre sul tema degli avvertimenti, varie notizie di stampa hanno dato risalto a un'informativa dell'intelligence irachena che avvertiva del concreto rischio di un imminente attentato contro i Paesi che combattono l'Isis in Iraq e in Siria. Fonti dell'intelligence di Baghdad hanno inoltre segnalato che i terroristi si sono addestrati a Raqqa e che le persone coinvolte sono in tutto ventiquattro: diciannove uomini armati e altre cinque persone incaricate di aspetti di logistica e pianificazione. Secondo fonti governative turche poi Ankara aveva avvertito i servizi francesi sul rischio rappresentato da Omar Ismail Mostefai, informativa rimasta senza alcuna risposta; solo dopo gli attentati Parigi ha richiesto informazioni sull'uomo, uno dei tre terroristi morti nell'assalto al Bataclan.