7 dicembre 2019
Aggiornato 07:00

Rifugiati, se la Turchia è indispensabile all'Europa per frenare i flussi

Per Orban, la speranza dei leader europei è riposta in Erdogan. Tale dichiarazione riassume bene il tono con cui i governanti dell'Ue si stanno rivolgendo ad Ankara per fronteggiare il flusso di profughi alle loro porte

ISTANBUL - «Penso che adesso la speranza dei leader europei sia riposta in Erdogan». La dichiarazione del premier ungherese Victor Orban, rilasciata recentemente al Wall Street Journal, seppur estremizzata, riassume bene il tono con cui i governanti dell'Unione europea (Ue) si stanno rivolgendo in questi giorni ad Ankara per fronteggiare il flusso sempre più pressante di profughi alle loro porte.

I cambiamenti di Ankara
Un cambiamento di atteggiamento di non poco conto quello dei leader Ue, dal momento che fino a poche settimane prima Bruxelles, quando chiamava in causa il presidente turco Tayyip Erdogan, lo faceva soprattutto per criticarne le posizioni sempre più autoritarie assunte in Turchia negli ultimi anni, per il recente pugno di ferro nella questione curda e per le divergenze con gli alleati occidentali riguardo alla Siria.

Turchia indispensabile
Ma ora l'Ue, come ha scritto il Financial Times, sembra proprio «avere bisogno» di Ankara per la questione dei profughi, che risulta essere anche il tema dominante degli incontri con Erdogan, oggi e domani, nella capitale europea. Secondo quanto comunicato da Selim Yenel, ambasciatore turco per l'Ue, la visita del presidente a Bruxelles era già prevista per via di un festival artistico. E i meeting di oggi con Donald Tusk, Jean Claude Juncker e Martin Schulz, rispettivamente a capo del Consiglio, della Commissione e del Parlamento Ue, sarebbero stati aggiunti dopo il vertice straordinario sui migranti del 23 settembre scorso.

Intercettare e bloccare i migranti
L'Ue vuole che Ankara la aiuti a bloccare i rifugiati che arrivano dalla Turchia alla Grecia via mare. Alcuni media tedeschi hanno comunicato che le parti avrebbero trovato un'intesa su determinati punti già la settimana scorsa. Tra le richieste avanzate dalla Commissione europea ci sarebbe la costruzione di nuovi campi di accoglienza e il pattugliamento congiunto di Grecia e Turchia sulle linee costiere e di frontiera. Si prevederebbe anche la costruzione in Turchia di nuovi campi di accoglienza per i profughi e l'apertura di centri dove i migranti avrebbero la possibilità di presentare la domanda d'asilo.

(con fonte Askanews)