18 novembre 2019
Aggiornato 02:00
Le autorità svedesi incontreranno quelle ecuadoriane lunedì

Wikileaks, accordo Svezia-Ecuador per interrogare Assange

Il fondatore del sito è accusato di stupro da una cittadina svedese

STOCCOLMA (askanews) - Le autorità svedesi incontreranno i loro omologhi ecuadoriani lunedì a Stoccolma, per cercare una soluzione che consenta agli inquirenti svedesi di interrogare Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, su un'accusa di stupro.

Assange è accusato di violenza sessuale da una cittadina svedese
«E' la prima volta che ci incontreremo e discuteremo un accordo generale per la cooperazione giudiziaria tra i due Paesi», ha affermato il funzionario del ministero della Giustizia svedese, Cecilia Riddselius. Per la Svezia non si tratta solo di un accordo che verte sul caso Assange, impossibile secondo la legislazione del Paese, ma di consentire la cooperazione tra i due Paesi per far avanzare le inchieste giudiziarie. La Svezia conta che un tale accordo le consenta di ascoltare Assange, accusato nel 2010 di violenza da una cittadina svedese.

L'interrogatorio si terrà nell'ambasciata inglese dell'Ecuador
L'australiano, 44 anni, è stato fino a metà agosto incriminato anche di violenza sessuale, ma è stato scagionato da questa accusa perchè è intervenuta la prescrizione di cinque anni. Destinatario di un mandato di arresto europeo, si rifiuta di andare in Svezia per timore di essere estradato negli Stati Uniti, dove potrebbe vedersi contestata la pubblicazione da parte di Wikileaks nel 2010 di 500.000 documenti riservati su Iraq e Afghanistan e 250mila comunicazioni diplomatiche. Dopo averlo a lungo rifiutato, la procura svedese ha accettato di andarlo a interrogare a Londra nell'ambasciata dell'Ecuador, che gli ha concesso asilo nel 2012. Da allora, la giustizia svedese si scontra con il rifiuto di Quito di aprirgli le porte della sede diplomatica, che subordina questa audizione alla firma di un accordo bilaterale