15 dicembre 2019
Aggiornato 01:30

Usa, Jeb Bush vs. Clinton: Isis figlia del ritiro Usa dall'Iraq

Jeb Bush si prepara ad attaccare Hillary Clinton su un tema particolarmente sensibile: la politica Usa in Iraq quando la candidata democratica era segretario di stato, che per Bush hanno favorito il proliferare dell'Is

NEW YORK (askanews) - Jeb Bush si prepara ad attaccare Hillary Clinton sulle politiche messe in campo in Iraq quando era segretario di Stato che secondo il politico hanno portato alla nascita dello Stato Islamico. Il candidato alle primarie dei repubblicani lo dirà questa sera nel corso di un suo discorso dalla Ronald Reagan Presidential Library di Simi Valley, California.

Isis ha approfittato del ritiro degli Usa
Secondo l'ex governatore della Florida infatti, il ritiro dell'esercito americano dall'Iraq ha dato all'Isis la possibilità di espandersi nel Paese e nel Medio Oriente e allo stesso tempo all'Iran di ampliare la sua influenza nella regione, si legge in un estratto del discorso che pronuncerà questa sera.

Terrore sottovalutato
In pratica è colpa degli Stati Uniti che hanno sottovalutato le minacce poste dall'Isis nell'area. Tuttavia, scrive il Wall Street Journal, la verità per Jeb Bush è che ogni discorso sull'Iraq porta sempre e comunque alla decisione di suo fratello George W. Bush di iniziare una guerra nel Paese. Una guerra da sempre criticata e controversa. Allo stesso tempo fu proprio Bush a dare il via al ritiro dei militari prima di lasciare la Casa Bianca.

Più fondi all'esercito
Ma oltre agli attacchi l'estratto del discorso dice poco sulla ricetta che Jeb Bush intende mettere in campo nel caso in cui diventasse presidente per combattere lo Stato Islamico. In un breve passaggio il candidato accenna la possibilità di dare più fondi all'esercito dopo anni di tagli alla spesa militare.