19 novembre 2019
Aggiornato 18:30
Metterebbe a rischio zone con mezzi di sussistenza già limitati

Missione anti-scafisti, la bocciatura di Ban Ki-Moon

Esistono «altre vie» da percorrere rispetto a un'azione militare per affrontare la crisi legata agli sbarchi dei migranti. Lo ha affermato il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon.

NEW YORK (askanews) - Esistono «altre vie» da percorrere rispetto a un'azione militare per affrontare la crisi legata agli sbarchi dei migranti. Lo ha affermato il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon.

Potrebbero esserci altre vie
Ban ha detto che forse ci sono altre vie rispetto alla proposta azione militare dell'Unione Europea per fermare gli scafisti che portano in Europa gli immigrati su carrette del mare. «La mia preoccupazione è l'idea di distruggere tutte queste imbarcazioni», ha detto Ban in conferenza stampa, «Potrebbero esserci altre vie... questo è il punto che ho espresso nei miei timori».

Barconi usati per pescare
Ban, che ha incontrato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, ha ricordato che i barconi sono spesso utilizzati per pescare. «Quando si valuta di distruggere queste imbarcazioni, questo potrebbe alla fine portare a privare delle persone dei mezzi di sussistenza, già molto limitati», ha affermato.

La posizione dell'Ue
L'Ue il 18 maggio ha deciso di predisporre un'operazione navale senza precedenti per bloccare l'attività delle reti di trafficanti che gestiscono le traversate di migranti nel Mar Mediterraneo, dopo una serie di naufragi mortali. Questa operazione, che pensa di «neutralizzare» le imbarcazioni usate dagli scafisiti, richiede il via libera del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Ban si è inoltre a lungo intrattenuto con il capo della diplomazia europea, Federica Mogherini. Deve inoltre incontrare Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, che rappresenta gli stati membri.