2 agosto 2021
Aggiornato 07:30
Costi non necessariamente a carico del governo federale

Le spese pazze per la «bella vita» del Pentagono

Dipendenti civili e militari statunitensi del Pentagono hanno usato le carte di credito del dipartimento nei casinò, per pagare le escort e altri servizi per adulti a Las Vegas e Atlantic City. Ma i costi non sarebbero necessariamente finiti a carico del governo federale.

NEW YORK (askanews) - Dipendenti civili e militari statunitensi del Pentagono hanno usato le carte di credito del dipartimento nei casinò, per pagare le escort e altri «servizi per adulti» a Las Vegas e Atlantic City. A rivelarlo è Politico, in base a quanto emerso dai controlli del dipartimento di Stato, il cui rapporto sarà reso pubblico nelle prossime settimane.

Non a spese del governo federale
Secondo quanto riferito da un funzionari del Pentagono, questo non significa comunque che le spese siano finite a carico del governo federale, perché i detentori delle carte pagano i conti e forniscono le fatture per il rimborso delle spese relative al loro lavoro. Probabilmente i dipendenti del Pentagono hanno usato le carte governative, ha commentato il funzionario, per nascondere le spese per il gioco d'azzardo e le escort alle mogli.

Le rivelazioni dei controlli
I controlli del dipartimento di Stato riguardano il sistema delle carte di credito e non i singoli individui; per questo, la più probabile conseguenza sarà un richiamo ai lavoratori affinché i regolamenti e la legge non siano violati. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha firmato nel 2012 il «Government Charge Card Abuse Prevention Act», una legge proposta dal senatore repubblicano Chuck Grassley, che costringe le agenzie federali a rafforzare i controlli sull'uso delle carte di credito governative. Secondo alcune stime, gli acquisti 'proibiti' costerebbero al governo centinaia di milioni di dollari all'anno.