2 agosto 2021
Aggiornato 07:30
Reclutate 46 persone senza permesso, migliaia in lista d'attesa

In Usa, gli immigrati irregolari vengono arruolati nell'esercito

Negli Stati Uniti si continua a discutere di una riforma dell'immigrazione che garantisca sia maggiori controlli, sia i diritti delle persone che vivono da anni nel Paese. Mentre il dibattito si concentra su temi come la possibilità di concedere la cittadinanza attraverso il servizio militare, l'esercito statunitense ha già arruolato quasi 50 immigrati illegali.

NEW YORK (askanews) - Negli Stati Uniti si continua a discutere di una riforma dell'immigrazione che garantisca sia maggiori controlli, sia i diritti delle persone che vivono da anni nel Paese. Mentre il dibattito si concentra su temi come la possibilità di concedere la cittadinanza attraverso il servizio militare, l'esercito statunitense ha già arruolato quasi 50 immigrati illegali.

Arruolamento di immigrati
Da gennaio, secondo il resoconto di The Hill, l'esercito ha accettato nei ranghi 46 cosiddetti «Dreamers», gli immigrati arrivati nel Paese prima di aver compiuto 16 anni e idonei per il programma Daca (Deferred Action for Childhood Arrivals), che garantisce un permesso di lavoro biennale e rinnovabile ai giovani che abbiano studiato negli Stati Uniti e non abbiano commesso reati. Migliaia di persone sono inoltre in lista d'attesa.

Ampliamento del programma
Le nuove norme presentate a settembre dal dipartimento della Difesa hanno ampliato il programma già esistente che permette di reclutare stranieri con elevate e particolari capacità, come per esempio i traduttori di lingue poco diffuse o di vitale importanza per la sicurezza nazionale, e gli esperti in particolari settori medici. Il programma, conosciuto come Mavni - Military Accessions Vital to the National Interest - ha aperto per la prima volta le porte delle forze armate statunitensi ai migranti che risiedono illegalmente negli Stati Uniti. L'esercito ha reso noto che, con il programma, è previsto l'arruolamento quest'anno di 3.000 persone all'anno, e non più 1.500, e che a ottobre il numero annuale di reclute salirà a 5.000 unità.