6 giugno 2020
Aggiornato 23:00
Rischia la revoca della presidenza onoraria per le sue dichiarazioni sul nazismo

Il Front National decide la sorte del suo fondatore

Jean-Marie Le Pen è convocato oggi davanti all'ufficio esecutivo del Fronte Nazionale, la più alta istanza del partito da lui co-fondato, riunita per decidere il da farsi nei suoi confronti, dopo una raffica di dichiarazioni polemiche e oltremodo imbarazzanti per la figlia Marine Le Pen.

PARIGI (askanews) - Jean-Marie Le Pen è convocato oggi davanti all'ufficio esecutivo del Fronte Nazionale, la più alta istanza del partito da lui co-fondato, riunita per decidere il da farsi nei suoi confronti, dopo una raffica di dichiarazioni polemiche e oltremodo imbarazzanti per la figlia Marine Le Pen.

Contestazione di crimine contro l'umanità
La Procura di Parigi ha aperto un'indagine per contestazione di crimine contro l'umanità dopo la replica della celebre posizione di Le Pen sulle camere a gas, «dettaglio» della storia. Ma il politico oggi 87enne, che ha ceduto lo scettro alla figlia rischia che gli venga ritirato il titolo di "presidente onorario" del Fn.

Tra Jean-Marie e Marine è guerra
Oltre alle parole sulle camere a gas naziste, Le Pen è tornato di recente a difendere il maresciallo Petain, governo collaborazionista di Vichy, e ad attaccare la democrazia come sistema politico. Ieri, la figlia Marine ha fatto un altro passo verso la completa emarginazione del padre: «Jean-Marie Le Pen non deve più potersi espremere a nome del Fronte Nazionale, le sue posizioni sono contrarie alla linea stabilita», ha detto in tv.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal