2 aprile 2020
Aggiornato 15:00
L'Ong fortemente critica sui 10 punti europei

Amnesty accusa: con le proposte Ue, torniamo al pre-Mare Nostrum

La proposta di dichiarazione finale del vertice straordinario dell'Unione europea, in programma oggi pomeriggio a Bruxelles, secondo Amnesty International, è del tutto inadeguata a porre fine alla crisi umanitaria nel Mediterraneo e a fermare l'aumento del numero dei morti in mare: quanto si legge in un comunicato diffuso dalla stessa organizzazione umanitaria.

ROMA (askanews) - La proposta di dichiarazione finale del vertice straordinario dell'Unione europea, in programma oggi pomeriggio a Bruxelles, di cui Amnesty International ha letto una bozza, è del tutto inadeguata a porre fine alla crisi umanitaria nel Mediterraneo e a fermare l'aumento del numero dei morti in mare: quanto si legge in un comunicato diffuso dalla stessa organizzazione umanitaria.

L'Ue respingerà le richieste di espansione di Triton
Secondo il testo, i leader dell'Unione europea respingeranno le richieste urgenti di una maggiore espansione delle operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo. Invece, è previsto il raddoppiamento dell'operazione Triton e delle operazioni di sorveglianza dei confini in un'area di competenza di 30 miglia dalle coste italiane e maltesi, assai distante da dove si verifica la maggior parte delle morti in mare. Se confermata, questa operazione continuerà a essere molto meno efficace rispetto a Mare nostrum. 

Il documento trapelato è del tutto inadeguato
«Il documento che è trapelato da Bruxelles, è del tutto inadeguato rispetto a quanto occorre. I leader europei hanno, nelle prossime ore, ancora l'opportunità e la responsabilità di rimediare ai loro colossali fallimenti, che continuano a causare morti in mare. La proposta sul tavolo gira intorno al problema e raddoppiare il finanziamento dell'operazione Triton non lo risolverà. Quello che serve è cambiare obiettivi e aree operative, aumentare navi e aerei» - ha dichiarato Gauri van Gulik, vicedirettrice del programma Europa e Asia centrale di Amnesty International.

L'Ue pone l'accento sul pattugliamento e non sul salvataggio
«Porre l'accento sul pattugliamento dei confini europei e ignorare l'urgente necessità di salvare chi sta annegando suona come un insulto nei confronti delle migliaia di persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo e un cinico affronto verso coloro che non hanno altra scelta che intraprendere quella traversata pericolosa» - ha aggiunto van Gulik. Rappresentanti di Amnesty International sono oggi a Lampedusa e il 24 e 25 aprile a Catania.

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