28 febbraio 2020
Aggiornato 07:00
Dopo la fine dei raid sullo Yemen

Arabia Saudita: se i ribelli ci attaccano, reagiremo

L'Arabia Saudita, che ha annunciato la fine della sua campagna di bombardamenti in Yemen, risponderà in caso di azione aggressiva degli Houthi. Lo ha dichiarato da Washington l'ambasciatore saudita Adel al Jubeir. Da parte loro, i ribelli chiedono la cessazione completa dei raid e l'apertura dei negoziati sotto l'egida Onu.

WASHINGTON (askanews) - L'Arabia Saudita, che ha annunciato la fine della sua campagna di bombardamenti in Yemen, «risponderà» in caso di azione «aggressiva» degli Houthi. Lo ha dichiarato da Washington l'ambasciatore saudita Adel al Jubeir.

Se i ribelli attaccano, reagiremo
«Se gli Houthi facessero un gesto aggressivo, ci sarebbe una risposta», ha dichiarato l'ambasciatore durante una conferenza stampa. I bombardamenti sauditi avvenuti mercoledì, malgrado l'annuncio del giorno precedente sulla fine dei raid aerei, erano una risposta agli attacchi degli Houthi sulle forze regolari yemenite nei pressi di Taez, ha affermato l'ambasciatore. Ha inoltre affermato che le forze Houthi avevano iniziato a convergere verso Aden "da tre zone differenti".

L'Iran a fianco dei ribelli
Queste forze potrebbero essere ad Aden «entro qualche ora», ha aggiunto. Era stato lo stesso diplomatico ad annunciare, da Washington, il lancio della campagna aerea del regno, alleato con altri Paesi arabi sunniti, contro gli Houthi. I ribelli sciiti in Yemen hanno preteso la fine totale dei raid aerei della coalizione, insieme all'apertura dei negoziati sotto l'egida dell'Onu. L'Iran, grande rivale dell'Arabia Saudita nella regione, è accusato di sostenere i ribelli sciiti fornendo loro armi, ma Teheran sostiene di aver garantito solo aiuti umanitari.