25 febbraio 2020
Aggiornato 14:00
Aleksandr Tkachev all'Agricoltura

Putin sceglie un ministro sanzionato

Vladimir Putin ha deciso di spostare Aleksandr Tkachev da governatore del Territorio di Krasnodar all'amministrazione dello Stato. Un ministro sanzionato, proprio in un momento complicato per le sanzioni, e per di più spiccatamente nazionalista e nominato direttamente dal Cremlino.

MOSCA (askanews) - Un mini giro di poltrone tra governo e Cremlino porta il sanzionato Aleksandr Tkachev a ministro dell'Agricoltura. Il presidente russo Vladimir Putin ha deciso di spostarlo, da governatore del Territorio di Krasnodar (il leggendario Kuban, considerato «terra dell'abbondanza» nella mitologia sovietica e di ricchi raccolti) all'amministrazione dello Stato. Mentre l'ex ministro Nikolai Fedorov diventa consigliere del presidente con la promessa da parte di Putin: «ci vedremo più spesso, ci incontreremo per discutere le sfide attuali e future che attendono l'agricoltura». In seguito sul sito del Cremlino, è stato riferito che Tkachev è stato ufficialmente nominato ministro mentre il capo ad interim dell'amministrazione della Regione di Krasnodar sarà Beniamin Kondratyev, che sinora era il suo vice.

Ministro sanzionato
Tkachev è considerato un uomo vicino a Putin. Immediata la reazione del premier Dmitry Medvedev, che ha riconosciuto al nuovo membro della sua squadra «buona esperienza», pur affermando durante un incontro con Tkachev che la sua candidatura per la carica di ministro dell'Agricoltura della Federazione Russa è stata discussa «per diversi anni e, più recentemente, qualche settimana fa». Ma è chiaro che l'ingresso al governo di Tkachev è un affare molto più complesso di quello che si può immaginare. Un altro ministro sanzionato (dalla Ue dal 26 luglio 2014), dopo il vicepremier Dmitri Rogozin, in un periodo complicato proprio per le sanzioni. Un altro ministro nominato direttamente dal leader del Cremlino. Con una Russia in difficoltà economiche per la crisi e tutta tesa a sviluppare l'agricoltura russa, per «la sostituzione delle importazioni» dall'Ovest, che a seguito dell'embargo russo sono vietate.

Grande esperienza nell'agricoltura
La carriera di Tkachev è iniziata proprio con l'agricoltura, quindi la competenza non può essere contestata. Come anche il punto di vista filo putiniano del neoministro, che va prendere un ruolo centrale, soprattutto in questo momento economico. Peraltro anche nell'ottica della prossima visita attesa di Putin in Italia il prossimo 10 giugno, dove è invitato per l'Expo 2015 a tema: «Nutrire il pianeta, energia per la vita».

Nazionalista al limite del razzismo?
Tkachev ha avuto una carriera politica non semplice. Attaccato talora per il suo nazionalismo spinto e per alcune affermazioni (non ufficiali) al limite del razzismo. Oltre alle numerose polemiche che hanno avvolto le Olimpiagi di Sochi 2014 (svoltesi nel suo territorio), che alla fine, va detto, hanno comunque raggiunto risultati organizzativi di alto livello. Tkachev proprio in quel caso contestò i calcoli di Bloomberg: l'agenzia di stampa aveva annunciato che nei successivi tre anni, la manutezione degli impianti olimpici di Sochi 2014 sarebbe costata al bilancio russo 7 miliardi di dollari. Secondo lui si trattava di 7 miliardi di rubli, cifra ben inferiore.