19 settembre 2019
Aggiornato 01:30
28 morti nel raid saudita di ieri

Yemen: dall'Iran nessuna mediazione, troppo coinvolto

La crisi yemenita non accenna a placarsi. Proprio ieri, il Paese ha respinto l'offerta di mediazione dell'Iran, perché a sua volta troppo coinvolto nella crisi. Teheran, in effetti, sostiene i ribelli sciiti Houti, che insieme alle forze leali all'ex presidente Ali Abdullah Saleh hanno assunto il controllo della maggior parte dello Yemen.

KUWAIT CITY (askanews) - Lo Yemen respinge la proposta dell'Iran di agire da mediatore per una soluzione nel Paese, lacerato dalla crisi, e ribadisce la richiesta che i ribelli sostenuti da Teheran si arrendano. Lo ha affermato il ministro degli Esteri di San'a, Riyadh Yassin.

Iran mediatore? No, è coinvolto
«Ogni iniziativa di mediazione che proviene dall'Iran è inaccettabile, perchè l'Iran è coinvolto nella questione yemenita», ha detto Yassin a margine del vertice economico arabo-turco a Kuwait City, «L'Iran ha un ruolo importante nella crisi in Yemen e chi è parte della crisi...non può diventarne il mediatore».

Gli sciiti hanno il controllo?
L'Iran sostiene i ribelli sciiti Houthi, che insieme alle forze leali all'ex presidente Ali Abdullah Saleh hanno assunto il controllo della maggior parte dello Yemen, provocando raid aerei della coalizione sotto comando saudita per sostenere il governo. Yassin ha sottolineato che migliaia di combattenti anti-governativi sono stati uccisi dall'inizio della campagna di bombardamenti, il 26 marzo.

28 morti nell'attacco aereo saudita
Intanto, è salito a 28 il numero di civili uccisi in un attacco aereo da parte della coalizione a guida saudita nella capitale dello Yemen, San'a. L'ha reso noto un medico. Il precedente bilancio era di 18 mortii. Tra i morti c'erano tre dipendenti della televisione Al-Yemen Al-Yawn, compreso un giornalista, ha spiegato il medico, il quale ha anche avvertito che il bilancio potrebbe ancora aggravarsi perché ci sono molte persone in condizioni critiche.