7 dicembre 2019
Aggiornato 09:00

Russia e Cina: livello dei rapporti è sempre più alto

Russia e Cina hanno intensificato il loro contatti, mentre i rapporti tra i due paesi sono diventati più ricchi di contenuto. Sono state raggiunge alcune decisioni rivoluzionarie, su molti temi ci sono degli approcci innovativi.

Russia e Cina hanno intensificato il loro contatti, mentre i rapporti tra i due paesi sono diventati più ricchi di contenuto. Sono state raggiunge alcune decisioni rivoluzionarie, su molti temi ci sono degli approcci innovativi. È così che ha commentato la dinamica delle relazioni bilaterali l’ambasciatore della Russia in Cina, Andrej Denisov, intervistato da «La Voce della Russia».

Per la Russia è sato un anno tutt’altro che facile. L’anno è iniziato molto bene, l’Olmpiade di Sochi è stata svolta in maniera brillante. La presenza del presidente Xi Jinping ai Giochi Olimpici di Sochi è un evento di storica importanza. È la prima volta che un dirigente della Cina si reca all’estero per assistere a una manifestazione sportiva, in precedenza non succedeva nulla del genere.

Poi è scoppiata la crisi ucraina che ha gravato pesantemente sui cittadini della Russia e, naturalmente, anche dell’Ucraina. Su questo problema i nostri partner cinesi hanno assunto una posizione che noi crediamo essere ponderata e giusta. Sin dall’inizio la Cina ha detto che le radici della situazione creatasi in Ucraina non sono solo politiche, ma anche storiche. È proprio l’elemento che manca ai nostri partner occidentali.

La Russia, ha rilevato il diplomatico, ha apprezzato anche la presa di posizione dei cinesi sul problema delle sanzioni varate dall’Occidente: Pechino ha condannato questa politica.

Non si tratta soltanto di questa situazione concreta o soltanto del nostro paese. La Cina, come anche la Russia, è contraria in via di principio all’uso delle sazioni in qualità di strumento di pressione politica.

Nel 2014 il presidente Vladimir Putin e il suo omologo cinese Xi Jinping si sono incontrati per ben 6 volte. Secondo l’ambasciatore Denisov, la regolarità degli incontri tra i leader permette di dare dei potenti impulsi alla coperazione bilaterale, compreso nell’ambito delle organizzazioni internazionali.

Vorrei rilevare la solidarietà dimostrata dai nostri paesi nella questione siriana. In sostanza, grazie agli sforzi di Russia e Cina si è riusciti a prevenire un intervento armato contro questo paese. In notevole misura questo risultato è dovuto alla proposta della Russia di evacuare dalla Siria le armi chimiche. Nel Mediterraneo, cioè molto lontano dalle coste cinese, le navi della nostra marina interagiscono con quelle della Cina. Lo consideriamo inanzitutto come dimostrazione della fiducia politica. Senza la fiducia ciò sarebbe impossibile.

L’ambasciatore Denisov ha constatato che l’attuale livello, altissimo, dei rapporti interstatali tra Mosca e Pechino non è un fatto spontaneo, ma il risultato di un vasto lavoro congiunto e di vari compromessi.

La Russia e la Cina sono paesi grandi, ciascuno con i propri interessi, la propria storia e la propria visione di vari problemi che talvolta sono molto difficili da risolvere. Anche lo sviluppo della Cina non sempre è sereno. Esistono dei problemi nei suoi rapporti con gli stati vicini, in particolare il Giappone. Nel mondo di oggi i problemi sono tanti, alcuni conflitti durano da decenni. Tuttavia, sulla maggioranza delle questioni internazionali Russia e Cina hanno posizioni comuni o vicine, perché entrambi i paesi sono soliti valutare i problemi internazionali da posizioni del realismo politico e dell’equilibrio degli interessi.

Parlando della cooperazione economica bilaterale, l’ambasciatore della Russia in Cina ha rilevato che il fatturato dell’interscambio sta crescendo progressivamente. Dall’inizio dell’anno è cresciuto del 7%. L’ambasciatore ha definito «rivoluzionario» il contratto pluriennale per la fornitura alla Cina di gas russo per un totale di 400 miliardi di dollari. Quanto allo scenario generale dei rapporti, nel 2014 è stato abbastanza prevedibile: molte novità, ma senza svolte clamorose. Secondo Andrej Denisov, ciò è assolutamente normale.

I rapporti russo-cinesi, ormai, hanno raggiunto un livello tale che le novità abbondano ma non fanno più stupire nessuno, perché sono un logico sviluppo del lavoro fatto in precedenza.

Malgrado tutte le tempeste politiche ed economiche del nostro mondo, Russia e Cina erano e rimangono partner che in equa misura hanno bisogno l’uno dell’altro. La loro amicizia non è diretta contro nessuno, ma mira al benessere di tutti. Per molti grandi paesi questi rapporti potrebbero essere un esempio.