28 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Si manifesta contro l'assoluzione del poliziotto che uccise un giovane di colore

L'America nera continua a protestare a Ferguson

Seconda notte di tensioni nel Missouri dopo che l'agente accusato di aver ucciso il giovane afroamericano Michael Brown è stato ritenuto non perseguibile. A St. Louis ci sono stati ancora scontri, mentre nell'epicentro della protesta, Ferguson, una rafforzata presenza di agenti ha impedito che ci fossero nuove violenze.

ROMA - Per la seconda notte, c'è stata tensione nel Missouri, dopo che l'agente accusato di aver ucciso il giovane afroamericano Michael Brown è stato ritenuto non perseguibile. A St. Louis ci sono stati ancora scontri, mentre nell'epicentro della protesta, Ferguson, una rafforzata presenza di agenti ha impedito che ci fossero nuove violenze. Intanto le proteste si propagano a tutti gli Stati Uniti, con manifestazioni in 170 comunità, mentre il presidente Barack Obama ha detto che le violenze non hanno giustificazioni.

2MILA UNITA' IN PIÙ PER LA SICUREZZA A FERGUSON - Un gran giurì ha deciso lunedì di non perseguire l'agente di polizia bianco Darren Wilson, per aver ucciso il diciottenne di colore con un colpo di pistola. Dal canto suo, il governatore del Missouri Jay Nixon ha detto che la Guardia nazionale ha triplicato le sue forze a oltre di 2mila unità per garantire la sicurezza a Ferguson, a supporto della locale polizia screditata dopo gli eventi che hanno portato alla rivolta.

LA PROTESTA CONTRO IL SILENZIO - Un'autopattuglia della polizia è stata incendiata a St. Louis, mentre la manifestazione che si teneva nella città è stato dichiarato 'assembramento illegale' dalle forze dell'ordine. La polizia ha avvertito i dimostranti, ma anche i giornalisti, che rischiano l'arresto. A Ferguson la Guardia nazionale ha isolato la West Florissant, la strada che attraversa la città che è stata teatro dei saccheggi e degli incendi lunedì notte, dopo che è stato annunciato il verdetto che ha prosciolto Wilson. La polizia, in assetto anti-sommossa, ha disperso circa 100 dimostranti di fronte alla propria sede. I manifestanti issavano cartelli in cui promettevano: «Non resteremo in silenzio». La folla si è quindi mossa verso il municipio di Ferguson, dove un'autopattuglia è stata incendiata e gli agenti hanno sparato gas lacrimogeni e hanno ripreso il controllo. Le persone coinvolte erano meno di quelle di lunedì, ma i manifestanti mascherati sono di nuovo venuti a contatto con la polizia. Manifestanti sono scesi in piazza anche a New York, dove ci sono stati arresti, e alcuni manifestanti pacifici si sono fatti vedere anche di fronte alla Casa Bianca.

MANIFESTAZIONI DI PROTESTA IN TUTTI GLI STATES - Altre manifestazioni pacifiche si sono verificate a Oakland, Seattle, Atlanta, Philadelphia e Baltimora. A Los Angeles circa 500 persone hanno inscenato una manifestazione, a cui non hanno partecipato solo neri. A Portland e denver la polizia è intervenuta con spray al peperoncino. La Cnn ha riferito che dimostrazioni hanno avuto luogo in 170 comunità nel paese. Il presidente Barack Obama ha detto che i manifestanti violenti vanno perseguiti, ma ha preso atto della percezione della minoranza di essere trattata in maniera iniqua dalla polizia. «Ci sono modi produttivi per rispondere ed esprimere queste frustrazioni e ci sono modi distruttivi di rispondere» ha detto l'inquilino della Casa bianca. «Incendiare edifici, auto, distruggere proprietà, mettere la gente a rischio: questo è distruttivo e non è scusabile. Si tratta di atti criminali», ha aggiunto. L'agente che ha ucciso Brown, Darren Wilson, dal canto suo, ha detto, in un'intervista esclusiva a George Stephanopoulos andata in onda ieri sera sulla ABC: «Non ho giustiziato Brown ma era spaventato per la mia vita e ho fatto il mio lavoro».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal