20 gennaio 2020
Aggiornato 18:00
Dopo gli scontri

Feguson nel caos, continua lo stato di allerta

In questo momento la situazione sembra tornata alla normalità nelle strade di Ferguson, anche se si teme una nuova notte di scontri

NEW YORK (askanews) - In questo momento la situazione sembra tornata alla normalità nelle strade di Ferguson, anche se si teme una nuova notte di scontri. Lunedì notte ci sono stati oltre un centinaia di arresti e le proteste hanno portato alcuni manifestanti a lanciare bottiglie e pietre contro la polizia in tenuta antisommossa. Le notizie che arrivano dal sobborgo di St. Louis, nei giorni della commemorazione del primo anniversario dalla morte di Mike Brown, hanno creato molte reazioni nelle persone che invece hanno marciato pacificamente gli scorsi giorni.

Ancora grave il ragazzo ferito
Intanto continuano a restare gravi le condizioni di Tyron Harris, il 18enne ferito domenica sera dopo uno scontro a fuoco con la polizia. Il ragazzo secondo quanto scrivono i media americani conosceva Brown e attorno alle 24 di domenica ha sparato alcuni colpi contro un auto della polizia.

Milizia bianca con armi d'assalto
Allo stesso tempo mentre a St. Louis continua ad esserci lo stato di emergenza, le autorità sono preoccupate per la presenza nelle strade di una milizia formata da una decina di uomini bianchi con armi d'assalto appartenenti agli Oath Keepers. Lo scrive il Wall Street Journal che racconta come siano in strada per proteggere un giornalista ultraconservatore. Per il Southern Poverty Law Center, una non profit che si occupa di diritti civili, si tratta di un gruppo «anti-governativo e militare».