18 gennaio 2021
Aggiornato 01:30
La cancelliera dice sì al Jobs act

Vertice Ue: su crescita la Merkel non ci sente

Milano ospita il summit Ue su lavoro e occupazione, fortemente voluto dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in virtù del ruolo da presidente di turno Ue che l'Italia sta attualmente rivestendo. La cancelliera Merkel approva il Jobs Act: "è passo importante"; per Hollande è necessario che l'Europa faccia di più.

MILANO – In corso nel capoluogo lombardo il vertice Ue sul lavoro. Il summit è stato voluto porprio dall'Italia, che, attualmente, è presidente di turno dell'Ue. Oltre al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, presenti anche la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande. Un vertice indetto proprio per oggi, in concomitanza con l'approvazione in Senato della fiducia sul tema caldo del Jobs act.

LA GLOBALIZZAZIONE GENTILE - Le parole del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, apre il suo intervento al summit Ue parlando di crescita e lavoro: binomio inscindibile. L'intervento di Renzi è probabilmente volto ad evidenziare agli occhi dei leader europei che il Governo italiano si sta sforzando di fare riforme per risollevare le dinamiche economiche, ma allo stesso tempo è necessario che vi sia un intervento anche da parte dell'Europa: "Senza crescita non c'è lavoro, senza lavoro non c'è dignità, senza dignità non c'è Europa. Tornare dunque a porre l'attenzione sulla crescita significa chiedere all'Europa di tornare a essere se stessa». E continua, il premier: «Obiettivo dell'Europa è di rendere più gentile la globalizzazione».

MERKEL: JOBS ACT, PASSO IMPORTANTE - Prendendo la parola al summit, il leader tedesco sembra apprezzare gli sforzi del Governo Renzi e, Sul fronte dell'occupazione,la cancelliera afferma che è necessario «eliminare le barriere» presenti nel mercato del lavoro e l'Italia sta cercando di fare questo con il Jobs act e dunque «sta facendo un passo importante da questo punto di vista».

HOLLANDE: JOBS ACT PER AMMODERNAMENTO - Durante il suo intervento al vertice Ue, il presidente francese Francois Hollande parla di crescita e precisa che essa è possibile solo se ci si muove contemporaneamente da un punto di vista nazionale ed europeo: se i Paesi dell'Ue vogliono davvero «agire» contro la disoccupazione devono farlo «sia sul piano nazionale sia sul piano europeo». E continua, Hollande: «Dobbiamo portare avanti le riforme nei nostri Paesi su tre principi: ingresso disoccupati nella vita attiva; ammodernamento del mercato del lavoro, che l'Italia sta facendo adesso; far scendere il costo del lavoro. In Francia stiamo facendo il patto di responsabilità», ha detto Hollande prima di sottolineare che «se agiamo dobbiamo agire sia sul piano nazionale sia sul piano europeo».

HOLLANDE: MERCATO DEBOLE - Continua il suo intervento, il presidente Hollande, parlando della fragilità del mercato del lavoro europeo in questo momento: siamo in presenza di un «contesto ancora preoccupante dal punto di vista della crescita, è troppo debole». Secondo le parole di Hollande, è necessario trovare una soluzione a due problemi: come riportare la crescita in Europa e come definire e mettere in atto programmi efficaci. E continua, il leader russo: «Dobbiamo agire più in fretta e meglio dobbiamo darci obiettivi che vadano oltre quelli che ci siamo già fissati». Hollande ha poi sottolineato l'importanza, per la crescita, degli investimenti nel digitale.