6 dicembre 2019
Aggiornato 19:00

Pirelli condanna le sanzioni

Pirelli non ha paura di investire in Russia, anzi sembra essere determinata a portari avanti i suoi progetti commerciali con Mosca. «Abbiamo intenzione di investire di più in Russia«, sostiene Marco Tronchetti Provera.

MOSCA - Pirelli «non ha paura della situazione attuale in Russia». Lo ha detto il presidente del Consiglio di amministrazione della società, Marco Tronchetti Provera intervenendo a un forum organizzato dalla banca russa Vtb a Mosca. Il top manager era uno dei pochi eletti a intervenire alla sezione plenaria intitolata «per cercare nuove possibilità» e dal palco ha invitato il pubblico ad assistere tra dieci giorni a Sochi alla prima gara in Russia di Formula 1, di cui Pirelli è fornitore.

TRONCHETTI PROVERA: INVESTIAMO IN RUSSIA - Secondo Tronchetti Provera, Pirelli prevede di aumentare gli investimenti in Russia, nonostante le sanzioni. «Abbiamo intenzione di investire di più in Russia» ha detto.«Noi italiani consideriamo la Russia come parte dell'Europa. Per gli investimenti, che facciamo, è solo l'inizio... Inoltre, vediamo che l'industria in Russia dà una grande opportunità per il nostro sviluppo e la promozione. Spero che la situazione che vediamo oggi e il rallentamento dell'economia si esaurisca presto» ha aggiunto, sottolineando: «continuiamo a considerare la cooperazione come una nuova opportunità. Non temiamo la situazione attuale, siamo una società con una storia. Pensiamo che questa è solo una transizione verso un momento migliore. Per superare alcuni problemi e lavorare insieme per crescere», ha detto Tronchetti Provera.

MOSCA AGEVOLA GLI INVESTIMENTI STRANIERI - Un businessman potrà avere il passaporto russo con poche difficoltà «al fine di attirare gli investimenti stranieri nell'economia russa».Il primo ministro della Russia Dmitry Medvedev ha firmato un decreto, secondo il quale la cittadinanza russa con iter semplificato spetterà a un certo gruppo di imprenditori stranieri e investitori. Ma ci sono delle eccezioni. Nessuna procedura semplificata per chi si occupa di commercio all'ingrosso e commercio al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli, alberghi e ristorazione, immobiliare, occupazione e reclutamento, nonché attività nel campo della pubblicità, del diritto e della contabilità. «Queste eccezioni sono dovute alla mancanza di necessità di ulteriore coinvolgimento di nuovi partecipanti alle attività», si legge.

ANCHE DEPARDIEU NEO-CITTADINO RUSSO - Dopo il caso di Gerard Depardieu, che ha acquisito cittadinanza russa fra il 2012 e il 2013, grazie a un decreto presidenziale firmato da Vladimir Putin, era cresciuta la polemica: gli stranieri che lavorano o vivono in Russia in genere incontravano ben più difficoltà dell'attore francese, nella procedura di richiesta di cittadinanza russa. Tuttavia Depardieu era stato un ottimo spot per la situazione fiscale russa, più agevolata che in occidente. E con la crisi internazionale tra la Russia e l'Ovest e la sostanziosa fuga di capitali di questi anni, gli imprenditori che credono nel Paese sono merce più rara per Mosca.