19 gennaio 2020
Aggiornato 21:30
Già uccise 13 persone nel Paese

Virus Ebola anche nella Repubblica Democratica del Congo

Intanto l'OMS ha annunciato che un esperto della Organizzazione mondiale della Sanità, un epidemiologo, ha contratto il virus in Sierra Leone. Unicef: inviate in Liberia 68 tonnellate aiuti. Nel paese 613 decessi e 1.000 casi confermati.

FREETOWN - Il governo di Kinshasa ha confermato la presenza del virus Ebola anche nella Repubblica Democratica del Congo. «I risultati delle analisi sono positivi. Il virus Ebola è confermato nella provincia dell'Equateur», nel nord-ovest del Paese, ha dichiarato il ministro della Sanità, Félix Kabange Numbi. La febbre emorragica ha già ucciso 13 persone nel Paese.
Intanto l'OMS ha annunciato che un esperto della Organizzazione mondiale della Sanità, un epidemiologo, ha contratto il virus in Sierra Leone.
I paesi più colpiti dal virus sono la Guinea, la Liberia, la Sierra Leone e la Nigeria. Finora si contano in totale 1.427 vittime, di cui 613 in Liberia, 406 in Guinea, 392 in Sierra Leone e 5 in Nigeria, su un totale di 2.615 casi registrati.

Unicef: inviate in Liberia 68 tonnellate aiuti - Un aereo cargo con 68 tonnellate di forniture sanitarie e igieniche dell'Unicef è atterrato a Monrovia ieri mattina, per portare aiuti urgenti e necessari a combattere la peggiore epidemia di Ebola nella storia.
Il carico, partito dal Centro Unicef mondiale di aiuti di Copenaghen, conteneva aiuti e indumenti di emergenza di base utili agli operatori sanitari impegnati in prima linea a proteggere loro stessi e a prevenire la diffusione dell'infezione. Gli aiuti includono: 27 tonnellate di cloro concentrato per disinfettare e depurare l'acqua, 450.000 paia di guanti in lattice, sali per la reidratazione orale e kit per cibo terapeutico per nutrire i pazienti sottoposti a trattamento.

613 decessi e 1.000 casi confermati - Al 20 agosto sono stati oltre 1.000 i casi confermati o sospetti di Ebola in Liberia, con 613 decessi. In parte la rapida diffusione della malattia è dovuta all'indebolimento del sistema sanitario del paese, che è stato gravemente danneggiato da anni di guerra civile.
«L'Unicef sta lavorando su più fronti dall'inizio dell'epidemia per fornire gli approvvigionamenti d'emergenza necessari, nonché per sensibilizzare le comunità con le informazioni utili per fermare la diffusione della malattia. Questo carico completerà i nostri sforzi con una nuova ondata di forniture per equipaggiare le strutture sanitarie, sostenere il controllo delle infezioni e proteggere i lavoratori sanitari in prima linea», ha detto Sheldon Yett, Rappresentante Unicef in Liberia.
L'Unicef ha già fornito aiuti per più di 2 milioni di dollari, che comprendono: forniture sanitarie, indumenti di protezione per gli operatori sanitari, cloro, spray e altre attrezzature per l'acqua e i servizi igienici per controllare le infezioni; motocicli e altro supporto logistico per consentire agli operatori sanitari comunitari e agli altri partner di potersi spostare tra le varie comunità.
L'Unicef sta inoltre implementando squadre di comunicatori tradizionali per diffondere messaggi di prevenzione nelle comunità in tutta Liberia, sta realizzando materiali informativi e programmando attività nelle radio per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla diffusione della malattia.