25 maggio 2022
Aggiornato 02:30
Gli effetti dell'embargo russo

Bielorussia non darà da mangiare alla Russia soltanto le patate

Bielorussia è pronta a fornire alla Russia entro la fine dell'anno il 40% in più di ortaggi, carni e salumi, una volta e mezza in più di latticini e due volte in più – le patate. Inoltre Bielorussia ha già messo in produzione formaggi con la muffa «Roqueforti», ma anche la mozzarella, mascarpone e ricotta, e pure la produzione di lumache congelate e di altre prelibatezze.

Bielorussia è pronta a fornire alla Russia entro la fine dell'anno il 40% in più di ortaggi, carni e salumi, una volta e mezza in più di latticini e due volte in più – le patate. Inoltre Bielorussia ha già messo in produzione formaggi con la muffa «Roqueforti», ma anche la mozzarella, mascarpone e ricotta, e pure la produzione di lumache congelate e di altre prelibatezze.

L'anno scorso i produttori bielorussi hanno venduto in Russia i generi alimentari per il totale di 4,5 miliardi di dollari USA. La stragrande maggioranza – sono carni e prodotti a base di carne, ma anche pesce, latte, ortaggi e frutta. Nelle condizioni dell'embargo russo imposto a una serie dei prodotti dei paesi europei gli agricoltori bielorussi avranno possibilità aggiuntive. La scorsa settimana sia a Minsk sia a Mosca si sono svolti i negoziati per le forniture dei prodotti agricoli bielorussi a livelli più diversi – dai presidenti dei due stati e i vice-premier ai dirigenti di grandi aziende agricole e ai rappresentanti di catene di distribuzione. Il vice-premier della Bielorussia Mikhail Rusyj dopo i negoziati a Mosca ha fatto notare:

Noi possiamo aumentare le forniture di circa il 150% di latticini, carni semi-lavorate e salumi – fino al 140%, mentre le patate - aumentare di 2 volte. Il raccolto è buono e noi contiamo di poter fornire sui mercati della Russia oltre un milione e mezzo di tonnellate di patate.

Oltre il 70% dei prodotti bielorussi consumano 6 regioni della Federazione Russa: Mosca e San Pietroburgo, province di Mosca, Smolensk, Bryansk e Voronezh. I bielorussi si rendono conto che non è difficile entrare sul mercato russo, ma affermarsi – sarà molto più difficile. L'agricoltore del distretto belorusso di Zhitkovici Mikhail Shrub da tempo fornisce a Mosca e San Pietroburgo patate, ortaggi, frutta ed è al corrente degli elevati requisiti per la qualità dei prodotti da parte dei rivenditori russi. E' stato proprio il mercato russo a organizzare un reparto di lavorazione preliminare dei prodotti dove li rendono pronti per la vendita. Molti produttori bielorussi dovranno adattarsi a nuove condizioni, ritiene Mikhail Shrub:

Probabilmente qualcuno sarà spinto a portare i propri prodotti al livello equivalente a quello dei produttori europei. Per quanto riguarda la qualità dei prodotti non è per niente pessimo.

Più di tutto Rossekhoznadzor si preoccupa non della qualità dei prodotti, ma della ri-esportazione tramite Bielorussia dei prodotti europei messi al bando in Russia. Il capo di Rossekhoznadzor Sergei Dankvert ha dichiarato che alcuni paesi dell'Unione Europea hanno spedito i loro prodotti in Bielorussia senza indicare il vero paese d'origine. Il presidente della Bielorussia Aleksandr Lukascenko ha preteso di ottemperare agli accordi conclusi con la parte russa riguardanti la protezione del suo mercato interno dalle merci europee:

Noi abbiamo parlato con il presidente della Russia al riguardo della tutela del mercato russo. Cioè noi dobbiamo ottemperare ai nostri obblighi d'alleato – noi abbiamo unica dogana nello spazio doganale comune. Se loro hanno sbarrato la strada sul mercato russo per determinati prodotti, allora noi non dobbiamo farli passare in Russia transitando attraverso la Bielorussia.

Gli enti agrari dei due paesi si sono già messi d'accordo per concordare le stime delle forniture anche per il 2015. I governi mettono in evidenza 3 principali aspetti della cooperazione: politica agraria comune, reciproci investimenti e coordinamento della posizioni nello spazio doganale.