4 agosto 2020
Aggiornato 19:00
La crisi in Ucraina

Le relazioni tra Russia e Unione Europea sono arrivate al «momento di verità»

Proprio alla luce della questione ucraina, sostiene il capo della diplomazia russa Sergey Lavrov, «è giunto il momento di capire cosa sta accadendo in realtà» tra Russia e UE

MOSCA - Le relazioni tra Russia e Unione europea sono arrivate al «momento di verità» con la crisi in Ucraina, scrive il ministro degli Esteri moscovita Sergey Lavrov in un lungo articolo pubblicato oggi da Kommersant. Proprio alla luce della questione ucraina, sostiene il capo della diplomazia russa, «è giunto il momento di capire cosa sta accadendo in realtà» tra Russia e Ue. Bisogna riflettere «sulle ragioni che spingono alcuni tra i nostri partner occidentali a adoperarsi senza troppi scrupoli affinchè l'Ucraina sia inclusa nel loro spazio geopolitico».

Lavrov avverte: «se guardate allo sviluppo storico dell'Ucraina, è evidente che sono destinati al fallimento i tentativi di modificare l'orientamento della politica estera di questo Paese con un colpo solo». Il ministro ricorda in tal senso l'epoca della Rivoluzione arancione di Viktor Yushchenko.

Oggi arriva a Mosca il ministro degli Affari esteri tedesco, Frank Walter Steinmeier, per una visita di due giorni che vedrà al centro dell'agenda proprio la questione ucraina.

Lavrov argomenta a lungo le perplessità e la delusione della Russia di fronte alla politica europea di Partenariato con il Paesi dell'Est, che a suo avviso contraddice profondamente i principi inizialmente sostenuti dall'Ue. «Ci parlavano addirittura del desiderio di realizzare progetti trilaterali con la partecipazione di Ue, Russia e del terzo Paese interessato», scrive Lavrov. Secondo il ministro degli Esteri di Vladimir Putin, il problema alla base della crescente contrapposizione delle visioni sull'Ucraina c'è un problema di fondo: «l'assenza di chiarezza sugli obiettivi a lungo termine per lo sviluppo delle relazioni» Russia-Ue.

Ad argomentare la volontà russa di collaborare, Lavrov ricorda che lo stesso Putin in occasione dell'ultimo summit Ue-Russia ha proposto di studiare la creazione entro il 2020 di una zona di libero scambio tra Unione ecnomica eurasiatica, entità in realtà non ancora nata, che il capo del Cremlino vorrebbe veder nascere dallo sviluppo dell'attuale Unione delle Dogane con Kazakistan e Bielorussia. La Russia, afferma il ministro, crede si possa, anzi, si debba cercare l'armonizzazione dei diversi spazi economici e non la contrapposizione.

Insomma, conclude Lavrov, «le relazioni tra Russia ed Ue sono arrivate al loro momento di verità. Per costruire una collaborazione in modo coerente ed efficace bisogna capire se siamo seriamente intenzionati a procedere sulla via di obiettivi ambiziosi, puntando a un vero partenariato strategico (...). Qui non servono guerre di informazione, ma vera leadership e saggezza politica».