20 febbraio 2020
Aggiornato 20:00
Relazioni internazionali

Oggi il Consiglio degli Affari Esteri Europeo: Iran e Siria tra temi in agenda

Ma anche rapporti Ue-Russia, Centrafrica, Balcani, Birmania. lla riunione parteciperà anche la titolare della Farnesina, Emma Bonino

ROMA - Iran, vicinato meridionale - in particolare Siria e Libano -, partenariato Orientale, rapporti tra Unione europea e Russia, Repubblica Centrafricana, Balcani occidentali e Birmania saranno i principali temi su cui si articoleranno i lavori del Consiglio Affari Esteri che vedrà riuniti oggi a Bruxelles i ministri degli Esteri europei. Alla riunione parteciperà anche la titolare della Farnesina, Emma Bonino.

CASO IRAN - Il primo punto all'ordine del giorno sarà l'Iran. L'alto rappresentante Ue per la Politica estera, Catherine Ashton, illustrerà il contenuto del recente accordo sul programma nucleare di Ginevra. Nell'informare i colleghi della sua prossima visita a Teheran il 21-22 dicembre, riferiscono fonti della Farnesina, il ministro Bonino sottolineerà l'importanza di mantenere la pressione politica delle sanzioni, la cui efficacia è dimostrata dalla volontà iraniana di ritornare al tavolo dei negoziati. Allo stesso tempo, il capo della diplomazia di Roma metterà in rilevo che il dialogo a livello politico è la migliore opzione per sostenere le aperture del presidente iraniano Hassan Rohani.

VICINATO MERIDIONALE - Dopo l'Iran, a Bruxelles si discuterà di vicinato meridionale, in particolare di Siria e Libano. Riguardo alla Siria, Emma Bonino esprimerà l'auspicio che venga presto adottata una decisione formale sull'utilizzo, come proposto dall'Italia, dei beni congelati del regime siriano per finanziare il processo di completa distruzione dell'arsenale chimico di Damasco. Sulla conferenza di Ginevra 2, convocata per il 22 gennaio, il capo della diplomazia italiana metterà in risalto la necessità di coinvolgere nel processo tutti gli attori coinvolti, come ad esempio Iran ed Arabia Saudita, al fine di prevenire un allargamento del conflitto al Libano.
Infine, la titolare della Farnesina richiamerà l'attenzione sul carattere prioritario rivestito dall'apertura di corridoi umanitari.