27 luglio 2021
Aggiornato 08:30
Egitto

Mubarak verso i domiciliari

L'ex presidente egiziano dovrebbe venire scarcerato oggi ed essere detenuto in una abitazione di proprietà o in un ospedale militare in attesa del nuovo processo: lo hanno reso noto fonti del Ministero degli Interni. Il ministro degli Esteri Bonino: «Ci sono state fasi e momenti e delle procedure poco convincenti»

IL CAIRO - L'ex presidente egiziano Hosni Mubarak dovrebbe venire scarcerato oggi ed essere immediatamente posto agli arresti domiciliari in attesa del nuovo processo: lo hanno reso noto fonti del Ministero degli Interni.
Il dossier sulla liberazione di Mubarak - al quale il tribunale del Cairo ha concesso ieri la libertà vigilata per l'ultimo dei capi di imputazione che ancora lo tenevano in carcere - dovrà però prima essere trasmesso alla Procura generale, alla quale spetterà pronunciarsi sulla scarcerazione: solo dopo un eventuale parere positivo potranno essere avviate le procedure formali per il rilascio.

LA DECISIONE SPETTA ALLA PROCURA - La sentenza riguarda un'accusa di corruzione e arricchimento illecito: avendo l'ex rais restituito la somma in questione secondo il tribunale non è possibile il mantenimento in custodia cautelare per questo reato. Fonti del Ministero degli Interni egiziano hanno annunciato che oggi avrà luogo una consultazione con la Procura generale per decidere della messa in libertà o dell'incriminazione del rais per altri reati.
Fino ad oggi, ogni decisione di messa in libertà vigilata è stata sempre seguita da nuovi capi d'accusa che hanno permesso la permanenza in carcere dell'ex rais: Mubarak infatti ha già ricevuto per tre volte la concessione della libertà vigilata per altri tre capi di imputazione, essendo scaduto il periodo massimo di custodia cautelare previsto dalla legge.
Si trattava in particolare delle accuse di omicidio di manifestanti e corruzione, per le quali Mubarak è in attesa di un nuovo processo dopo l'annullamento da parte della Cassazione di una prima sentenza di condanna all'ergastolo: la prima udienza è prevista domenica e in teoria - salvo nuove incriminazioni - l'ex rais avrebbe potuto comparirvi da uomo libero.

GIUSTIZIA POLITICA - Secondo il ministro degli Esteri italiano, Emma Bonino, l'incriminazione e il processo dell'ex presidente egiziano Hosni Mubarak «hanno avuto delle fasi e dei momenti e delle procedure poco convincenti».
Adesso, ha continuato il ministro, «sta succedendo la stessa cosa con ElBaradei, che si è dimesso e si trova fuori dal Paese e che pare venga incriminato per tradimento: mi sembra che l'utilizzo della giustizia per motivazioni politiche si ripeta come all'inizio dei sommovimenti».

DOVE ANDRA' - Secondo alcune fonti è probabile che l'85enne Mubarak venga trasportato non nella sua residenza ma in uno dei sue ospedali militari dove è già stato ricoverato in passato: la decisione in merito spetterà al premier, Hazen Blebawi.
Per la tv satellitare al Arabiya l'ex rais potrebbe però trovare alloggio in un modesto appartamento nel quartiere Masr al Jadida del Cairo.
L'emittente ha mostrato il popolare edificio e ha ricordato che dal 1958 e a tutt'oggi, il contratto d'affitto è registrato a nome di «Mohammed Hosni al Said Mubarak per la cifra di 15,35 sterline egiziane al mese» (pari a 2 euro e 20 centesimi). In quell'appartamento, ha assicurato la tv araba, Mubarak «ha passato la luna di miele» con la consorte Suzane Salah Thabit e lì sono nati i due figli Ala'a e Gamal. Mubarak ha vissuto in quella casa di 5 stanze anche quando nel 1972 divenne capo dell'aviazione militare prima di traslocare nel 1975 quando venne nominato vice del defunto presidente Anwar al Sadat. Secondo abitanti del quartiere, negli ultimi tempi la consorte di Mubarak, Suzanne «è venuta più volte nella casa per sistemare l'appartamento».
Inoltre Mubarak, nel 2000, acquistò una villa di due piani a Sharm al Sheikh, per la somma di 500 mila sterline. E' anche possibile che questa villa venga scelta come domicilio forzato.