19 giugno 2019
Aggiornato 05:00
Politiche Vaticane

Papa Benedetto XVI: Non minare nuove sfide con miopi interessi particolari

Messaggio del Pontefice: «La legge morale naturale e i valori e i diritti umani plasmati dal Vangelo, costituiscono il fondamento di una politica che veramente si pone al servizio della giustizia e della pace, nonché del progresso dell'intera famiglia umana»

ROMA - «La legge morale naturale e i valori e i diritti umani plasmati dal Vangelo, costituiscono il fondamento di una politica che veramente si pone al servizio della giustizia e della pace, nonché del progresso dell'intera famiglia umana»: è quanto afferma Benedetto XVI in un messaggio inviato a suo nome dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone in occasione della conferenza ospitata ieri dalla Pontificia Università Gregoriana, nel cinquantesimo anniversario del Trattato dell'Eliseo che pose termine al secolare conflitto fra Francia e Germania.

L'evento, promosso dalle ambasciate di Francia e della Repubblica Federale di Germania presso la Santa Sede, ha avuto per tema 'Cinquant'anni di amicizia franco-tedesca al servizio dell'Europa: l'Unione Europea, un modello per altre riconciliazioni?'. Nel messaggio si sottolinea che le ragioni che hanno portato a quella intesa vanno continuamente rivitalizzate e rinnovate «affinché quanto è stato raggiunto insieme non venga minato da nuove sfide e da miopi interessi particolari, o non venga persino abbandonato».

Nel testo, letto dall'arcivescovo Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati, viene richiamato alla memoria «l'impegno personale dei padri del Trattato, Charles de Gaulle e Konrad Adenauer». «Già prima della stipulazione del Trattato stesso, i due grandi protagonisti dell'Europa postbellica, con la loro partecipazione alla Messa di riconciliazione nella Cattedrale di Reims, misero in rilievo che la politica si basa su principi che essa non può darsi da se stessa». «La pace è un compito che permane e che dev'essere adempiuto sempre nuovamente», si legge nel messaggio, che conclude sottolineato che «il Santo Padre invoca sui partecipanti al convegno, come pure sulle intere popolazioni di Francia e di Germania, la protezione e la benedizione di Dio per un futuro di pace e di libertà nei loro Paesi e in tutta l'Europa».