27 maggio 2020
Aggiornato 17:30
Relazioni internazionali

Ruanda: Ribelli hutu hanno varcato il confine

Kigali ha accusato i ribelli hutu delle Forze democratiche di liberazione del Ruanda (Fdlr) di essere entrati nel Paese dalla loro base nella vicina Repubblica democratica del Congo e di aver attaccato le sue forze armate lungo il confine

GISENYI - Kigali ha accusato i ribelli hutu delle Forze democratiche di liberazione del Ruanda (Fdlr) di essere entrati nel Paese dalla loro base nella vicina Repubblica democratica del Congo e di aver attaccato le sue forze armate lungo il confine.
L'esercito ruandese «sta combattendo contro le Forze democratiche per la liberazione del Ruanda» dall'alba, ha detto il portavoce delle forze armate di Kigali, generale Joseph Nzabamwita. Il generale ha precisato che gli scontri sono in atto ai piedi dei vulcani presenti nell'area di Gisenyi, la città che si trova a ridosso del confine con il Congo, contigua alla città congolese di Goma, da martedì scorso sotto il controllo dei ribelli del Movimento 23 marzo (M23), accusati dall'Onu di essere sostenuti da Kigali.
Le Fdlr fuggirono dal Ruanda dopo il genocidio del 1994 e da allora hanno base nel vicino Congo.

Unhcr: Riprendono operazioni assistenza area Goma - Dopo un'interruzione di alcuni giorni, lo scorso fine settimana l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) e le agenzie partner sono riusciti a riavviare le attività di assistenza alle popolazioni sfollate in 12 siti nell'area di Goma, tra cui Mugunga 3. Tra gli aiuti consegnati, razioni alimentari messe a disposizione dal Programma Alimentare Mondiale (PAM/WFP), sapone e serbatoi d'acqua.
Le operazioni di consegna sono cominciate sabato, con l'obiettivo di raggiungere 110mila persone. Si tratta della prima consegna di aiuti su larga scala da quando - lo scorso 20 novembre - la città di Goma è caduta nelle mani del movimento ribelle M23.
Gli sfollati vorrebbero tornare presto nelle loro aree d'origine - come dicono agli operatori UNHCR sul terreno - e per questo le prime consegne di aiuti comprendono razioni alimentari per soli 3 giorni. Ulteriore assistenza sarà invece fornita nelle aree di ritorno.
Nel territorio di Rutshuru, a nord di Goma, 2mila persone sono già rientrate spontaneamente nelle proprie case. Nei prossimi giorni saranno organizzate visite esplorative per accertare la situazione della sicurezza in quest'area, dove 4 camion trasporteranno gli aiuti che saranno distribuiti assegnando priorità alle persone in precarie condizioni di salute e alle donne incinte.

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