25 gennaio 2021
Aggiornato 03:00
Elezioni | Presidenziali USA 2012

Sandy ha lasciato il segno anche sulle elezioni: Obama conquista consensi

Dopo la sospensione della campagna elettorale, da lunedì a mercoledì, per far fronte all'emergenza, i sondaggi di opinione hanno indicato un passo avanti per il presidente Barack Obama, che a cinque giorni dal voto ha conquistato anche l'endorsement dell'Economist e del sindaco di New York Michael Bloomberg

NEW YORK - Il passaggio dell'uragano Sandy sulla East Coast ha lasciato il segno anche sulle elezioni, se non altro per aver investito in pieno almeno quattro decisivi Stati in bilico: North Carolina, Virginia, Pennsylvania e New Hampshire. Dopo la sospensione della campagna elettorale, da lunedì a mercoledì, per far fronte all'emergenza, i sondaggi di opinione hanno indicato un passo avanti per il presidente Barack Obama, che a cinque giorni dal voto ha conquistato anche l'endorsement dell'Economist e del sindaco di New York Michael Bloomberg.

Mitt Romney sembra invece essere stato penalizzato dal passaggio dell'uragano e al primo comizio dopo la sospensione della campagna, davanti agli elettori di Roanoke, in Virginia, ha puntato sul tema dell'economia, sostenendo che sotto la guida di Obama gli Stati Uniti faranno la fine dell'Italia e della Spagna.
Anche quando ha organizzato un'attività di beneficenza non ha riscosso grande successo: mercoledì, mentre il suo avversario era in New Jersey con il governatore Chris Chistie a valutare come affrontare l'emergenza, Romney era a capo di una raccolta di viveri in scatola per le vittime dell'uragano. L'emittente televisiva Mnsbc non ha perso l'occasione per sminuire il gesto, accusando Romney di non seguire le direttive della Croce Rossa. «Abbiamo controllato con la Croce Rossa e hanno detto che anche se sono sempre grati per le donazioni, non è questo di cui vogliono o hanno bisogno». I media di stampo repubblicano, Fox News in cima alla lista, hanno urlato allo scandalo, accusando Mnsbc di fare propaganda politica anche quando Romney fa volontariato.

Obama e Romney spendono altri 40 milioni in spot tv - Sarà di ulteriori quaranta milioni di dollari la spesa dei due candidati alla Casa Bianca, Barack Obama e Mitt Romney, per gli spot in tv nell'ultima settimana prima del voto. Lo rivela la CNN.
Sono Florida, Ohio e Virginia gli Stati in bilico in cui verrà speso di più. A oggi il presidente ha già comprato 5,1 milioni di spazi pubblicitari solo in Ohio, rispetto ai 3,9 di Romney. Il comitato ufficiale di Obama ha speso più di quello repubblicano anche per gli spot in Florida (5 milioni contro 3,7) e Virginia (2,3 milioni contro 1,8). Solo in Ohio, da aprile al 27 ottobre, sono stati trasmessi 89,900 spot di Obama e 81,860 di Romney.
Negli scorsi giorni i due candidati hanno superato la soglia complessiva di 2 miliardi di dollari nei fondi elettorali. Nel confronto tra Super Pac esterni ai partiti, Romney ha ottenuto 310 milioni in più.

Il 6 novembre al voto anche le nozze gay in 4 Stati - Il 6 novembre non si deciderà  solo il futuro della Casa Bianca: in quattro stati, Maine, Maryland, Washington DC e Minnesota, i cittadini saranno chiamati a votare sul riconoscimento delle nozze gay. Fino ad oggi, il voto popolare non ha mai appoggiato i matrimoni omosessuali, e gli attivisti per i pari diritti si augurano che i referendum di martedì prossimo segnino una svolta.
In Maine, dove l'unione tra persone dello stesso sesso è stata approvata da una legge nel 2009, e poi bloccata pochi mesi dopo da un referendum popolare, i sondaggi pubblicati dal New York Times sembrano anticipare un ribaltamento a favore dei pari diritti. Nello stato di Washington la situazione è più incerta, mentre in Maryland e Minnesota la maggior parte dei cittadini si è dichiarata contraria ai matrimoni gay. E' anche una sola vittoria segnerebbe un cambiamento importante - , ha detto Chad Griffin, presidente di Human Right Caimpagn, un'associazione nazionale che che ha raccolto 5 milioni di dollari per la causa delle nozze gay.
Il primato delle cifre più alte spese per l'esito del referendum sembra andare allo stato di Washington, dove i matrimoni gay sono riconosciuti per legge da tre anni. I sostenitori delle nozze omosessuali hanno raccolto già  circa 11 milioni di dollari, di cui 2,5 arrivano dalle tasche del fondatore di Amazon, Jeff Bezos, e 600.000 da Bill e Melinda Gates, mentre l'opposizione ha invece raccolto 2,4 milioni.