7 luglio 2020
Aggiornato 11:00
La vittoria del duello tv di Denver non basta

Romney attacca ma non morde

Secondo un rilevamento effettuato per Reuters dall'istituto Ipsos e condotto fra il 3 e il 4 ottobre, il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti avrebbe recuperato, ma non è riuscito ad avvicinare Barack Obama. Washington Post contro piano di Romney: è irresponsabile. Lunedì il candidato repubblicano pronuncerà discorso di politica estera

NEW YORK - La vittoria ottenuta nel dibattito televisivo di Denver di mercoledì ha rafforzato al candidatura di Mitt Romney, che tuttavia non sfonda nei sondaggi. Secondo un rilevamento effettuato per Reuters dall'istituto Ipsos e condotto fra il 3 e il 4 ottobre, il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti avrebbe recuperato, ma non è riuscito ad avvicinare Barack Obama.
Il 50% degli intervistati ha assegnato a Romney la vittoria nel primo dibattito, ma il vantaggio del presidente degli Stati Uniti resta quasi invariato. Secondo Ipsos, prima del confronto Obama aveva il 47% dei consensi e poteva contare su un vantaggio di 6 punti, mentre dopo il dibattito il margine si è ridotto di un punto, con il presidente al 48% e Romney al 43%.
Il balzo del candidato repubblicano è più evidente esaminando un altro sondaggio di Ipsos condotto fra il 29 settembre e il 3 ottobre, in cui Obama si attestava al 48% con un vantaggio di 9 punti. In una settimana l'ex governatore del Massachusetts ha guadagnato infatti 4 punti.

Washington Post contro piano di Romney: è irresponsabile - Barack Obama non ha un piano adeguato per gestire il debito pubblico, ma la strategia di Mitt Romney peggiorerebbe ancora di più la situazione. Il Washington Post, in un editoriale firmato dalla testata, ha commentato così i programmi dei due candidati, criticando pesantemente quello dell'ex governatore del Massachusetts.
Romney ha proposto di abbassare le tasse sul reddito abolendo la tassa di successione e adottando altre modifiche che costeranno 5 mila miliardi di dollari in dieci anni. «La sua intenzione è di raccogliere i soldi necessari eliminando alcune scappatoie fiscali», ha spiegato il quotidiano, «ma anche eliminando tutte le scappatoie usate dai ricchi non potrà mai raccogliere la cifra a cui punta».
L'editoriale, tuttavia, ha sottolineato che, anche se Romney riuscirà a raccogliere i soldi necessari, il suo piano resta «irresponsabile». «La National Commission on Fiscal Responsibility and Reform è arrivata alla conclusione che il Paese non può risolvere i problemi fiscali senza aumentare le entrate e tagliare la spesa», ha avvertito il quotidiano, «altrimenti Romney aumenterà la dipendenza dell'America all'indebitamento».

Lunedì il candidato repubblicano pronuncerà discorso di politica estera - Mitt Romney pronuncerà lunedì in Virginia un importante discorso sulla politica estera. Secondo quanto annunciato dallo suo staff, il candidato repubblicano metterà in risalto «il forte contrasto fra la sua visione di una politica estera vigorosa e l'operato fallimentare del presidente degli Stati Uniti Barack Obama». L'ex governatore del Massachusetts parlerà al Virginia Military Institute di Lexington.
Secondo Eric Fehrnstrom, consigliere di Romney, uno degli argomenti in discussione potrebbe essere l'uccisione dell'ambasciatore americano Chris Stevens, morto a Bengasi, in Libia, il mese scorso. Il candidato repubblicano ha spesso criticato duramente la politica estera di Obama, in particolare le relazioni con Israele e la risposta alle ambizioni nucleari dell'Iran.