19 novembre 2019
Aggiornato 13:30
Il caso Assange

Garzon: Assange continuerà a lottare per verita e giustizia

L'ex giudice spagnolo Baltazar Garzon, legale di Julian Assange, ha cominciato a parlare ai giornalisti davanti all'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove è rifugiato il fondatore di Wikileaks che intanto chiede alla Svezia di non estradarlo negli USA

LONDRA - L'ex giudice spagnolo Baltazar Garzon, legale di Julian Assange, ha cominciato a parlare ai giornalisti davanti all'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove è rifugiato il fondatore di Wikileaks. Garzon ha detto di essere stato incaricato da Assange di procedere con tutte le azioni legali volte a tutelare i diritti di Wikileaks, si legge sul Guardian online che segue in diretta la conferenza stampa.
In attesa che prenda la parola lo stesso Assange, attorno alle 14.30, Garzon ha parlato dello «spirito combattivo» del suo cliente e ha detto che il fondatore di Wikileaks «continuerà a lottare per la verità e la giustizia». L'avvocato ha aggiunto che Assange è riconoscente presidente dell'Ecuador per avergli accordato l'asilo diplomatico.

Wikileaks chiede alla Svezia di non estradare Assange verso l'USA - Un portavoce di WikiLeaks ha detto che se la Svezia dovesse impegnarsi formalmente a non consegnare Julian Assange agli Stati Uniti, questo impegno costituirebbe una buona base di negoziato per mettere la parola fine alla vicenda. Se la Svezia «dichiarasse senza riserve che Julian non sarà mai estradato verso gli Stati Uniti», ha spiegato Kristinn Hrafnsson alla France Presse, «questa sarebbe una buona base per negoziare la fine di questa storia». Oggi pomeriggio (l'ora esatta non è stata definita) Juliane Assange dovrebbe esprimersi pubblicamente dall'ambasciata dell'Ecuador a Londra dove è rifugiato dal 19 giugno scorso. Al suo fianco è prevista la presenza anche del suo avvocato, l'ex giudice spagnolo Baltasar Garzon.