12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Il diretto interessato si presenta alla stampa

«Nessun Generale russo è morto in Siria»

Mosca smentisce e definisce «una provocazione» la notizia della morte di un generale russo in Siria, che oggi il canale tv Al Arabiya ha diffuso, sulla base di informazioni ricevute dal Libero Esercito Siriano. E a sostegno della smentita ha fatto intervenire il generale in persona, Vladimir Kuzheiyev. Intanto sale a 82 il bilancio delle vittime dei combattimenti odierni

MOSCA - Mosca smentisce e definisce «una provocazione» la notizia della morte di un generale russo in Siria, che oggi il canale tv Al Arabiya ha diffuso, sulla base di informazioni ricevute dal Libero Esercito Siriano. E a sostegno della smentita ha fatto intervenire il generale in persona, Vladimir Kuzheiyev, che si è presentato alla stampa dicendosi «onorato da tanta attenzione nei confronti della mia umile persona», ma anche «umanamente disturbato dalla notizia della mia morte».

Viva a Mosca da quando è andato in pensione - Secondo i ribelli siriani, che hanno informato Al Arabiya, durante l'operazione «per neutralizzare» il generale russo - di cui è stata mostrata anche la carta d'identità e che riporta il 1952 come anno di nascita - è stato ucciso anche il suo interprete Ahmed Aiq. Il ministro della Difesa ha precisato che il cognome del militare è Kuzheiyev e non Kodzhiyev, come riportato dai media stranieri, puntando il dito contro una traslitterazione poco accurata. Secondo fonti della Difesa moscovita, Kuzheiyev è stato effettivamente in Siria come consulente per gli schemi di addestramento forniti al ministero della Difesa siriano, «ma vive a Mosca da quando è andato in pensione».

Sale a 82 il bilancio delle vittime dei combattimenti odierni - E' aumentato ad almeno 82 morti il bilancio odierno dei combattimenti in Siria, che hanno avuto il loro «epicentro» ad Aleppo, dove l'esercito sta cercando di riassumere il controllo di una 'roccaforte' ribelle. Lo ha indicato l'Osservatorio siriano dei diritti umani, un'ong con sede in Gran Bretagna.
Almeno 34 persone - nove ribelli, dieci soldati e quattordici civili - hanno perso la vita ad Aleppo, dove violenti combattimenti tra esercito regolare e ribelli dell'Esercito siriano libero (Asl) proseguono nel quartiere di Salaheddin.
«Le forze regolari hanno subito gravi perdite nel corso di questi combattimenti, i ribelli stanno dimostrando una grande resistenza», ha aggiunto l'Osservatorio, che lavora con una rete di militanti e testimoni sul campo.