26 ottobre 2021
Aggiornato 18:00
Studio: Società civile immobile

In Gran Bretagna se nasci povero resti povero

Il Vice premier Clegg: Dare a tutti la possibilità di crescere. Secondo l'indagine, un bambino su cinque usufruisce di pasti gratis a scuola, ma solo uno su cento riesce ad entrare a «Oxbridge», in una delle due prestigiose università britanniche, Oxford e Cambridge

LONDRA - In Gran Bretagna la società è immobile: chi nasce in una famiglia povera difficilmente avrà un'opportunità per elevarsi socialmente. Lo rivela uno studio presentato da Nick Clegg, leader dei Liberal democratici britannici. Secondo l'indagine, un bambino su cinque usufruisce di pasti gratis a scuola, ma solo uno su cento riesce ad entrare a «Oxbridge», in una delle due prestigiose università britanniche, Oxford e Cambridge. E ancora, solo il 7% degli adolescenti frequenta una scuola privata, da cui escono il 70% di futuri giudici dell'Alta Corte e il 54% di amministratori delegati delle 100 aziende quotate alla borsa di Londra, sottolinea lo studio.

L'obiettivo del governo, ha detto il vice primo ministro alla Fondazione Sutton Trust, «è quello di creare una società più dinamica... Tutti dovrebbero avere l'opportunità di poter realizzarsi in base alle proprie potenzialità. Quello che conta è l'impegno, l'abilità, il talento che uno possiede, non la scuola che si è frequentata o il lavoro dei propri genitori».

Clegg, che ha studiato nella scuola privata Westminster e a Cambridge è convinto di essere la persona giusta per sostenere la mobilità sociale. «Io sono stato fortunato. Ma non dovrebbe essere una questione di fortuna. La mia più forte convinzione politica è che se abbiamo una possibilità di cambiare il senso del nostro mercato del lavoro, se abbiamo l'opportunità di dare una chance di successo a tutti, dobbiamo prenderla al volo», ha detto.

Clegg ha annunciato la pubblicazione ogni anno di 17 indicatori sociali per monitorare «se il governo si impegna nel favorire una società più giusta». Tra le varie misure di riferimento prese in considerazione ci saranno anche il rapporto tra i bambini che usufruiscono di «pasti gratis a scuola» e il loro livello di istruzione paragonato a quello raggiunto dagli altri alunni; il peso degli scolari provenienti da famiglie svantaggiate rispetto al peso dei ragazzi appartenenti alla classe media.