19 novembre 2019
Aggiornato 13:00
Germania | Lo scandalo Wulff

Wulff lascia, Merkel cerca un successore «bipartisan»

Finisce così la presidenza, e probabilmente la carriera politica, del cristiano-democratico 52enne, scelto da Angela Merkel nel giugno 2010 per sostituire un altro presidente dimissionario, Horst Koehler. Wulff: Mi dimetto per risolvere la situazione

BERLINO - «Ho fatto degli errori, ma mi sono sempre comportato in modo corretto»: con queste parole il presidente tedesco Christian Wulff, ha annunciato le sue dimissioni dopo due mesi di attacchi e speculazioni sulla stampa tedesca seguiti a uno scandalo privato agevolato concesso da una coppia di imprenditori amici nel 2008, quando ricopriva la carica di governatore della Bassa Sassonia.

Già Koehler lasciò 2010 - Finisce così la presidenza, e probabilmente la carriera politica, del cristiano-democratico 52enne, scelto da Angela Merkel nel giugno 2010 per sostituire un altro presidente dimissionario, Horst Koehler, ex presidente del Fondo monetario internazionale e sempre uomo Cdu. «Ho deciso di dimettermi per cercare di risolvere quanto prima la situazione», ha spiegato Wulff, governatore della Bassa Sassonia dal 2003 al 2010 e Bundespraesident per meno di 600 giorni (598), dicendosi «convinto» che la procura di Hannover lo «scagionerà su tutto». Ieri sera infatti, la procura di Hannover aveva fatto richiesta di revocare l'immunità parlamentare al presidente per poter condurre delle indagini a suo carico.
L'ex presidente tedesco, che all'inizio di questa settimana è stato in visita in Italia tre giorni, con i giornalisti tedeschi che continuavano a fargli domande scomode sulla sua «moralità», è accusato inoltre di avere ottenuto dei favori dal produttore cinematografico David Groenewold, tra cui un soggiorno pagato a Sylt, isola tedesca al confine con la Danimarca, molto amata anche da Thomas Mann. Nelle scorse settimane i media non hanno risparmiato la moglie, la bella Bettina, 38 anni, accusata di avere ricevuto in omaggio dei vestiti firmati da indossare durante le uscite pubbliche. «Gli eventi degli ultimi due mesi hanno sinceramente provato sia me che mia moglie», ha dichiarato Wulff nel suo breve discorso di addio.

Merkel: Sceglieremo il successore con opposizione - Dopo le dimissioni di Christian Wulff, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha annunciato che il prossimo presidente della Repubblica federale tedesca sarà scelto in accordo con l'opposizione.
«Vogliamo condurre delle trattative con l'obiettivo di essere in grado di proporre un candidato congiunto come prossimo presidente della Repubblica federale tedesca», ha detto Merkel.
I partiti al governo, Unione Cdu-Csu e Fdp, incontreranno già domani l'opposizione, composta da Verdi e Spd, per cercare un candidato «bipartisan» che prenderà il posto del presidente travolto dallo scandalo di un prestito privato agevolato e di cui la procura di Hannover ha chiesto la revoca dell'immunità parlamentare ieri sera.

Wulff: Mi dimetto per risolvere la situazione - «Ho deciso di dimettermi per cercare di risolvere quanto prima la situazione»: è quanto ha annunciato il presidente tedesco Christian Wulff, rimettendo il suo incarico dopo lo scandalo legato a un prestito privato che lo ha travolto a metà dicembre.
«Gli sviluppi degli ultimi settimane hanno fatto vedere che la mia fiducia nei miei confronti è stata gravemente compromessa», ha spiegato il politico 52enne, nel suo breve intervento da Castello Bellevue, a Berlino, sottolineando che «per questo motivo non mi sarà più possibile riuscire a mantenere il mio ufficio. Per questo ho deciso di dimettermi, per cercare di risolvere quanto prima la situazione».
«Sono convinto che la procura di Hannover mi scagionerà in tutti i modi» si è difeso Wulff, aggiungendo di credere di essersi «comportato in maniera corretta e questo verrà dimostrato». Ieri sera la procura di Hannover, capitale del Land della Bassa Sassonia, di cui è stato governatore fino al 2008, ha chiesto la revoca della sua immunità parlamentare, per poter procedere con le indagini a suo carico.