3 aprile 2020
Aggiornato 23:00
Medio Oriente | Nucleare iraniano

Teheran riceve 6 ambasciatori UE tra cui l'italiano

Dopo la decisione sull'embargo graduale sulle esportazioni di petrolio. Terzi: Smentito il blocco dell'export petrolifero verso l'Italia. Intanto il Presidente Ahmadinejad annuncerà la realizzazione di nuove centrifughe

TEHERAN - Sei ambasciatori di Paesi europei a Teheran, tra cui l'italiano Alberto Bradanini, sono stati «invitati» al ministero degli Esteri dopo la decisione dell'Unione europea di applicare un embargo graduale sulle esportazioni di petrolio dell'Iran. Lo hanno riportato gli organi di informazione locali.
Secondo l'agenzia di stampa Irna, gli ambasciatori di Spagna, Italia e Francia sono stati ricevuti al ministero da Hassan Tadjik, direttore per l'Europa occidentale del ministero. Presto sarà la volta dei rappresentanti diplomatici di Portogallo, Olanda e Grecia. Il tenore e il contenuto dei colloqui non è stato al momento divulgato, ma l'Italia e questi altri cinque Paesi importano petrolio iraniano.
I Paesi dell'Ue si sono accordati il 23 gennaio per imporre un embargo petrolifero graduale senza precedenti contro l'Iran e sanzionare la sua banca centrale, per colpire il finanziamento del suo controverso programma nucleare. I nuovi contratti petroliferi con l'Iran sono stati proibiti dall'Ue con effetto immediato, ma i principali acquirenti di petrolio iraniano (Grecia, Italia e Spagna) hanno tempo fino al 1 luglio per annullare i contratti esistenti e reperire altri fornitori. Secondo Paese dell'Opec (Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio), l'Iran produce attualmente tre milioni e mezzo di barili di petrolio al giorno e ne esporta quasi due milioni e mezzo, di cui circa il 20 per cento verso Paesi Ue e più del 70 per cento verso Paesi dell'Asia. Teheran ha minacciato di fermare prima del 1 luglio le sue esportazioni verso i Paesi europei ma nessuna decisione è stata annunciata per il momento.

Terzi: Smentito il blocco dell'export petrolifero verso l'Italia - La notizia diffusa da alcuni media iraniani, secondo cui Teheran avrebbe tagliato le esportazioni di greggio verso sei Paesi dell'Unione Europea - tra cui l'Italia - è stata «smentita». Lo ha riferito ai giornalisti il ministro degli Esteri Giulio Terzi, a margine di un'audizione davanti alle Commissioni Esteri di Camera e Senato. «So solo che ho appreso dall'ambasciatore a Teheran» Alberto Bradanini, che «la notizia è stata smentita» si è limitato a dichiarare Terzi.
Poche ore prima l'emittente iraniana Press Tv aveva dato l'annuncio del blocco all'export petrolifero, precisando che il provvedimento riguardava, oltre all'Italia anche Olanda, Spagna, Francia, Grecia e Portogallo e intendeva essere una risposta del regime di Teheran alle ultime sanzioni europee.
Il titolare della Farnesina ha comunque «confermato» ai cronisti che gli ambasciatori dei sei paesi Ue - tra cui Bradanini - sono stati «invitati» dal ministero degli Esteri di Teheran proprio per discutere della decisione europea di imporre un nuovo pacchetto di sanzioni alla Repubblica Islamica.
Secondo la tv di Stato iraniana, il direttore generale per gli Affari Europei presso il ministero degli Esteri iraniano, Hassan Tajik avrebbe comunicato ai diplomatici l'intenzione delle autorità iraniane di «rivedere» le sue politiche petrolifere alla luce dei provvedimenti sanzionatori.

Teheran all'Italia e paesi UE: rivedremo vendite - All'ambasciatore italiano in Iran, Alberto Bradanini, e agli altri cinque rappresentanti diplomatici di Paesi europei (Francia, Spagna, Grecia, Portogallo, Olanda) convocati a Teheran, il governo della repubblica islamica ha comunicato l'intenzione di «rivedere» le sue vendite di petrolio. Lo ha riportato il sito della televisione di stato.
«Oggi, gli ambasciatori di alcuni Paesi europei sono stati convocati al ministero degli Esteri ed è stato comunicato loro che l'Iran intende rivedere le sue vendite di petrolio a questi Paesi», ha riportato il sito.

Ahmadinejad annuncerà realizzazione nuove centrifughe - Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad annuncerà la produzione di barre di combustibile nucleare al 20 per cento e la realizzazione di una nuova generazione di centrifughe più efficienti. Lo ha annunciato la televisione di stato.
«Si tratta in particolare della produzione di targhe di combustibile nucleare al 20 per cento e della quarta generazione di centrifughe, più rapida, che prende meno posto e costruita con fibra di carbonio», ha riportato la televisione di stato.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal