Siria, la missione degli osservatori arabi rinnovata per un mese
Domenica si riunisce Lega araba per la decisione finale. Un portavoce del Consiglio nazionale siriano (Csn) ha dichiarato all'Afp che il gruppo «prepara un contro-rapporto». Secondo l'opposizione la missione non è riuscita a fermare il bagno di sangue
IL CAIRO - La Lega araba rinnoverà il mandato della missione di osservatori in Siria invece di avallare la proposta del Qatar di inviare delle truppe per fermare le violenze. E' quanto ha rivelato un responsabile dell'organizzazione panaraba in condizione di anonimato. «Allo stato dei fatti, tutto sembra indicare che la missione di osservatori in Siria sarà prolungata e che il numero degli uomini che ne faranno parte sarà portato a 300», ha spiegato la fonte.
«Molti Paesi arabi hanno respinto l'idea di inviare delle truppe in Siria» come proposto dal Qatar, ha sottolineato la fonte a due giorni da una importante riunione dei ministri degli Esteri della Lega che dovrà pronunciarsi sulla sorte della missione. L'ufficiale ha anche osservato che Damasco - che ha bocciato la proposta del Qatar - è a favore di una estensione della missione per un secondo mese.
Sempre oggi, il capo del dossier siriano della Lega araba, Adnan Khodeir, ha precisato che il responsabile della missione, il generale sudenese Mohammed Ahmed Mustafa al Dabi, arriverà al Cairo domani per sottoporre il suo secondo rapporto sulla prima missione in Siria al numero uno della Lega, Nabil al Arabi.
Il CNS prepara un «contro-rapporto» - Un portavoce del Consiglio nazionale siriano (Csn), organizzazione che annovera le opposizioni siriane, ha dichiarato all'Afp che il gruppo «prepara un contro-rapporto» sulla missione di un mese degli osservatori in Siria che, secondo l'opposizione, non è riuscita a fermare il bagno di sangue.
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