25 gennaio 2022
Aggiornato 08:30
Terrorismo | Attentati in Siria

Attentato a Damasco: 25 morti, l'opposizione accusa Assad

I Fratelli musulmani siriani hanno accusato il regime di Bashir al Assad di essere dietro l'attentato sanguinoso che ieri ha provocato 25 morti e una cinquantina di feriti nel cuore di Damasco e hanno auspicato l'apertura di un'inchiesta

NICOSIA - I Fratelli musulmani siriani hanno accusato il regime di Bashir al Assad di essere dietro l'attentato sanguinoso che ieri ha provocato 25 morti e una cinquantina di feriti nel cuore di Damasco e hanno auspicato l'apertura di un'inchiesta. «Chiediamo una inchiesta internazionale e araba sull'esplosione prima che i criminali facciano scomparire le prove dei loro reati», ha indicato un portavoce dei Fratelli musulmani, Zouheir Salem, in un comunicato. «Noi attribuiamo al regime, ai suoi servizi di sicurezza e ai suoi gruppi l'intera responsabilità di questo crimine e li dichiariamo responsabili di tutto il sangue versato sul suolo iraniano», ha aggiunto.

Continuano le proteste contro il regime - L'attacco kamikaze nel quartiere popolare di al Midan, «rivela chiaramente, per il suo timing, il luogo e l'esito, l'identità dei suoi autori», ha denunciato Salem. I Fratelli musulmani avevano già accusato il regime di Assad di avere «fabbricato» gli attacchi del 23 dicembre.
Le immagini crude trasmesse dalla tv siriana hanno mostrato i resti di cadaveri dentro un sacco di plastica nero, i finestrini di un autobus frantumati misti a sangue e diverse auto danneggiate o bruciate.
L'attentato avviene nel clima di continue proteste contro il regime, e a meno di due settimane dai violenti attacchi kamikaze compiuti il 23 dicembre scorso, quando 44 persone sono morte e altre 166 sono rimaste ferite in seguito all'esplosione delle due autobombe, attribuite ad al Qaida dal governo siriano, ma attribuite dall'opposizione al regime di Assad.