19 luglio 2024
Aggiornato 02:30
La crisi siriana

Siria, ieri uccisi 14 civili dalle forze di sicurezza

lo ha riportato oggi l'Osservatorio siriano dei diritti umani (Osdh). A Homs morto anche un bambino di cinque anni. Gli osservatori della Lega araba ieri hanno potuto visitare dei quartieri ribelli di Homs

NICOSIA - Quattordici civili sono stati uccisi ieri dalle forze di sicurezza in Siria: lo ha riportato oggi l'Osservatorio siriano dei diritti umani (Osdh). Quattro civili, fra cui un bambino di cinque anni, sono morti a Homs, epicentro della rivolta contro il regime del presidente Bashar al Assad, mentre gli osservatori della Lega araba visitavano dei quartieri ribelli di questa città del centro del Paese. Sempre a Homs sono stati uccisi tre disertori.
Più a nord, nella città di Hama, le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco su manifestanti anti-Assad uccidendo tre civili. Nel nord della Siria, due civili sono rimasti vittime del fuoco delle forze di sicurezza nelle province di Aleppo e di Idleb. A Deraa, altra culla della contestazione contro il regime, un civile è stato ucciso mentre rincasava da una manifestazione. Sempre a Deraa, quattro soldati governativi sono stati uccisi da disertori. Nella provincia di Damasco, quattro civili sono stati uccisi nel villaggio di al Abada, vicino alla città di Douma nel corso di un assalto condotto dalle forze pro-Assad.

Gli osservatori della Lega araba ieri hanno potuto visitare dei quartieri ribelli di Homs. Il generale sudanese Mohammed Ahmed Mustafà al Dabi, capo della missione degli osservatori, ha definito «rassicurante» la loro prima visita a Homs, aggiungendo che gli osservatori si sarebbero recati nella serata di ieri a Idleb, Hama, Deraa, e nei dintorni di Damasco. La repressione della rivolta contro Assad, cominciata a metà marzo, è costata più di 5.000 morti, secondo l'Onu.