21 novembre 2019
Aggiornato 03:30
Medio Oriente | Nucleare iraniano

Shimon Peres: Israele ha risposte alla minaccia iraniana

Il Presidente dello stato ebraico: «Ma è un problema per il mondo intero, non solo per lo stato ebraico»

GERUSALEMME - Israele ha delle «risposte» alla minaccia nucleare iraniana. Lo ha affermato il presidente dello stato ebraico, Shimon Peres, pur ribadendo che la repubblica islamica rappresenta un «problema per il mondo intero» e non soltanto per Israele.

«Israele ha delle risposte al problema iraniano. Ma è responsabilità del mondo intero risolverlo. Questo non può essere trasformato in monopolio israeliano», ha ritenuto Peres alla conferenza annuale degli ambasciatori israeliani, a Gerusalemme. Nel suo intervento, il presidente ha sottolineato che la dottrina ribattezzata della «deliberata ambiguità» di Israele in materia nucleare costituisce un mezzo di dissuasione «efficace» contro Teheran.

Questa dottrina consiste per Israele, che non ha firmato il trattato di non proliferazione nucleare (Tnp), nel non confermare né smentire di disporre di un arsenale nucleare. Secondo esperti stranieri, lo stato ebraico avrebbe dalle 200 alle 300 testate nucleari concepite in particolare grazie a un reattore situato a Dimona, nel deserto del Negev (sud di Israele).

Lo stato ebraico sostiene che il sito di Dimona, che risale a oltre quarant'anni fa, è un centro di ricerche. L'Aiea (Agenzia internazionale per l'energia atomica) ha sostenuto in una recente relazione i sospetti degli occidentali secondo i quali Teheran, malgrado le smentite, ha lavorato alla fabbricazione di un'arma nucleare.