19 luglio 2024
Aggiornato 01:00
La rivolta in Siria

Ultimatum scaduto, da Damasco nessuna risposta

Ieri la Lega panaraba aveva lanciato l'ennesimo ultimatum a Damasco, dando al regime siriano meno di 24 ore per accettare l'invio di osservatori. Domani si riuniscono i Ministri delle Finanze arabi, focus: sanzioni

IL CAIRO - L'ultimatum della Lega araba a Damasco è scaduto oggi a mezzogiorno, senza che l'organizzazione regionale abbia ottenuto alcuna risposta da parte del regime di Bashar al Assad: il prossimo passo inevitabile sembra essere, quindi, quello delle sanzioni, come ha riferito un diplomatico arabo sotto anonimato.
«Fino ad ora, non abbiamo ricevuto alcuna risposta dal governo siriano» ha dichiarato il diplomatico, citato dalla France Presse. Ieri la Lega panaraba aveva lanciato l'ennesimo ultimatum a Damasco, dando al regime siriano meno di 24 ore per accettare l'invio di osservatori o, in alternativa, vedersi imporre sanzioni per la repressione delle proteste.

Domani si riuniscono i Ministri delle Finanze arabi, focus: sanzioni - Già domani è in agenda una riunione dei ministri delle Finanze arabi per discutere degli eventuali provvedimenti sanzionatori che potrebbero essere sottoposti già domenica ai capi delle diplomazie dei paesi membri della Lega. A lungo reticenti sull'eventualità di una internazionalizzazione della questione siriana, i ministri degli Esteri arabi hanno invece chiesto ieri all'Onu di «prendere le misure necessarie a sostegno degli sforzi della Lega araba per risolvere la crisi in Siria».
La Lega ha già approvato il 16 novembre l'esclusione della Siria dai suoi lavori, per denunciare la repressione del movimento di contestazione; repressione che - stando al bilancio delle Nazioni Unite - ha già causato oltre 3mila 500 morti e decine di migliaia di arresti dalla metà di marzo.