16 luglio 2024
Aggiornato 15:30
L'annuncio del Segretario generale dell'organizzazione panaraba Nabil al-Arabi

Nuovo ultimatum della Lega Araba a Damasco

La Siria deve accettare il piano di pace entro le 13 di venerdì. Anche la giornata odierna è stata segnata da scontri e violenza. Uccisi sette piloti militari nel centro del Paese. Agenti francesi addestrerebbero militarmente opposizione

IL CAIRO - La Siria deve accettare il piano di pace e l'invio di una missione di osservazione da parte della Lega Araba «entro le 13 di venerdì» oppure sarà sottoposta a delle sanzioni: lo ha annunciato il Segretario generale dell'organizzazione panaraba Nabil al-Arabi in una giornata in cui sono continuate a susseguirsi violenze nel paese.
I Ministri degli Esteri della Lega Araba hanno fissato una nuova riunione sabato per decidere le eventuali sanzioni da adottare nei confronti della Siria qualora Damasco non rispettasse l'ultimatum, ha concluso Al-Arabi.

Le ipotesi sul tavolo - Secondo fonti arabe le sanzioni prevedono la sospensione dei voli verso la Siria, delle transazioni con la Banca Centrale siriana, delle transazioni finanziarie e commerciali con il governo siriano ad eccezione di quelle riguardanti i beni di prima necessità e il congelamento dei beni del governo siriano.

Anche la giornata odierna è stata segnata da scontri e violenza. E' di 32 morti - 11 membri delle forze di sicurezza, sette piloti militari, due disertori e 12 civili - il bilancio provvisorio delle violenze oggi in Siria. Lo riferisce l'Osservatorio siriano dei diritti dell'Uomo (Osdh).
Gli 11 membri delle forze governative siriane sono stati uccisi in uno scontro a fuoco con disertori nella città di Houlé, nella provincia di Homs, nel centro della Siria, dove sono morti anche due soldati dissidenti. Sempre nella regione di Homs, dodici civili sono stati colpiti a morte da uomini fedeli al presidente Bashar al Assad.
In un agguato contro un pulmino avvenuto nella stessa zona del Paese, sono rimasti uccisi sette piloti militari siriani. L'attacco è stato rivendicato dall'Esercito siriano libero (Esl), gruppo armato dell'opposizione.

Uccisi sette piloti militari nel centro del Paese - Sette piloti militari siriani sono stati uccisi in un attacco contro il pulmino sul quale viaggiavano, avvenuto nel centro del Paese e rivendicato dall'Esercito Siriano Libero (Esl), gruppo armato dell'opposizione: lo hanno reso noto fonti delle organizzazioni siriane per la difesa dei diritti umani.
L'attacco è avvenuto lungo la strada che collega la località di Palmira alla città di Homs; nelle ultime settimane l'Esl - che conterebbe oltre 20mila effettivi - ha moltiplicato gli attacchi contro le forze regolari siriane.

Agenti francesi addestrerebbero militarmente opposizione - Secondo la rivista francese Canard enchaîné, degli agenti francesi si troverebbero già in Libano e in Turchia con «la missione di costituire i primi contingenti dell'Esercito siriano libero».
Il Canard scrive che ufficiali dei servizi segreti sono stati inviati nel nord del Libano e in Turchia. Si tratterebbe di «diversi membri del Servizio di azione della Dgse (i servizi segreti) e del Comando operazioni speciali». Tra i loro compiti «formare i disertori alla guerriglia urbana».
Una fonte dei servizi segreti militari spiega al Canard: «non si tratta di ricominciare quanto già accaduto in Libiaa....ma sono i francesi e i britannici ad aver preso per primi i contatti con i ribelli».