12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Botta è risposta tra Cina e USA su invio militari

Australia, gli USA dispiegheranno 250 marine nel 2012

Obama: «Impegno americano nella regione Asia-Pacifico per rafforzare l'alleanza militare tra i due Paesi. Non temiamo la Cina, nè vogliamo isolarla». Dura la replica di Pechino: «inopportuno» l'invio dei marine USA

CANBERRA - Gli Stati Uniti dispiegheranno 250 marines nel nord dell'Australia a partire dalla metà del 2012 per rafforzare l'alleanza militare tra i due Paesi. E' quanto ha annunciato oggi il premier australiano Julia Gillard, poche ore dopo l'arrivo a Canberra del Presidente Barack Obama.
L'invio dei militari in Australia dimostra l'impegno degli Stati uniti nella regione Asia-Pacifico, ha aggiunto Obama nel corso della conferenza stampa congiunta con Gillard.

Pechino: «inopportuno» l'invio dei marine USA - Il rafforzamento dell'alleanza militare tra Australia e Stati Uniti «è probabilmente abbastanza inopportuno». Così la un portavoce della diplomazia cinese ha commentato l'annuncio arrivato oggi da Canberra del dispiegamento di 250 marine Usa in Australia a partire dalla metà del 2012.

Obama: non temiamo la Cina, nè vogliamo isolarla - Gli Stati Uniti non temono l'accresciuta potenza economica e militare della Cina, nè intendono isolarla. E' quanto ha dichiarato oggi il Presidente americano Barack Obama durante la sua visita in Australia.
«E' sbagliato pensare che temiamo la Cina. Così come è un errore pensare che vogliamo isolarla», ha detto Obama durante una conferenza stampa congiunta con il premier australiano Julia Gillard. Quindi il Presidente Usa ha rinnovato il suo appello perchè Pechino «giochi secondo le regole»: «Siamo felici dell'accresciuta influenza di una Cina pacifica. Quello che sono riusciti a fare, facendo uscire milioni di persone dalla povertà, è straordinario. Il principale messaggio che voglio mandare alla Cina, pubblicamente e in privato, è che la loro accresciuta potenza deve essere accompagnata da maggiori responsabilità. E' importante che giochino secondo le regole».
Obama ha quindi invitato Pechino a «rivedere» la sua posizione in materia commerciale qualora volesse aderire al Partenariato transpacifico (Tpp), annunciato lo scorso fine settimana al Forum per la cooperazione economica Asia-Pacifico (Apec): «Noi non abbiamo escluso la Cina dal Tpp. Se la Cina dice vogliamo discutere con voi per aderirvi gli diamo il benvenuto. Questo comporterà per la Cina di rivedere certi suoi atteggiamenti in materia commerciale».