15 luglio 2020
Aggiornato 07:30
Dopo la pubblicazione del rapporto dell'AIEA

Obama parlerà di Iran a Medvedev e Hu Jintao

Il Presidente americano esprimerà le sue preoccupazioni sul programma nucleare iraniano, a margine del vertice Apec alle Hawaii. Clinton: Teheran risponda presto alle domande dell'AIEA. Istanbul: Ci opponiamo ad un attacco contro i siti nucleari

HONOLULU - Il presidente americano Barack Obama esprimerà oggi ai suoi omologhi, Dmitri Medvedev e Hu Jintao, le sue preoccupazioni sul programma nucleare iraniano, a margine del vertice Apec alle Hawaii, dopo la pubblicazione questa settimana del rapporto dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica.
Al contrario di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, che hanno chiesto l'applicazione di nuove sanzioni alla luce delle rivelazioni del rapporto Aiea (secondo le quali Teheran ha lavorato sin dal 2003 per fabbricare la bomba atomica), Russia e Cina si sono invece opposte a nuove misure contro l'Iran. Secondo Ben Rhodes, consigliere aggiunto alla sicurezza nazionale Usa, Barack Obama cercherà di ottenere un consenso internazionale sull'applicazione di nuove sanzioni contro l'Iran.

Clinton: Teheran risponda presto alle domande dell'AIEA - Il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha chiesto ieri all'Iran di rispondere entro pochi giorni alla relazione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) che accusa Teheran di avere sviluppato un programma nucleare allo scopo di dotarsi dell'arma atomica. In una conferenza stampa organizzata alle Hawaii, la vigilia del vertice dei paesi dell'Apec, Clinton ha indicato di avere discusso di questo argomento con i ministri dei 21 stati membri.
«L'Iran cerca da tempo di fuorviare e di negare la realtà a proposito del suo programma nucleare. Chiediamo che risponda entro i prossimi giorni alle gravi domande sollevate nel rapporto» dell'Aiea, ha dichiarato il capo della diplomazia americana.
«Gli Stati Uniti continueranno a tenere consultazioni strette con i loro partner e i loro alleati a proposito delle prossime misure che potremo adottare allo scopo di aumentare la pressione sull'Iran», ha aggiunto Hillary Clinton.

Istanbul: Ci opponiamo ad un attacco contro i siti nucleariii - La Turchia si oppone all'idea di un attacco militare contro i siti nucleari iraniani, minacciato nei giorni scorsi da responsabili israeliani. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu. «Il fatto stesso di parlare di un eventuale intervento militare nella regione non è corretto», ha detto il capo della diplomazia turca. «Ci opponiamo a un tale intervento e pensiamo che provocherebbe più instabilità», ha aggiunto, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa turca Anatolia.
«Non è accettabile che dei paesi che sono essi stessi sospettati di avere la bomba atomica provochino nuove tensioni nella nostra regione», ha affermato ancora Davutoglu, riferendosi chiaramente a Israele. «Bisogna eliminare le armi nucleari, non in un solo pese, ma in tutta la regione».