5 dicembre 2019
Aggiornato 22:30

Cain cerca di far dimenticare lo scandalo

Il candidato repubblicano al centro dell'ultimo scandalo sessuale a Washington, vuole voltare pagina e cercherà di evitare l'argomento durante il dibattito che si terrà questa sera nel Michigan. Una delle accusatrici invita le altre a formulare un'accusa unica

NEW YORK - Herman Cain, il candidato repubblicano al centro dell'ultimo scandalo sessuale a Washington, vuole voltare pagina e cercherà di evitare l'argomento durante il dibattito tra i candidati repubblicani che si terrà questa sera nel Michigan. Cain ha buone possibilità che, almeno in questa occasione, non si parlerà delle accuse di molestie sessuali avanzate da quattro donne nell'arco dell'ultima settimana. Il dibattito di questa sera, infatti, sarà focalizzato sui problemi economici del Paese. Ma il ricordo dello scandalo è ancora vivo tra gli americani e i sondaggi mostrano un calo della popolarità per l'ex businessman candidato alla Casa Bianca.

Una delle prime accusatrici di Cain, intanto, accende le polemiche con nuove dichiarazioni. Karen Kraushaar, portavoce del dipartimento del Tesoro che ha accusato il candidato di averla molestata quando era presidente della National Restaurant Association, ha invitato le altre donne a farsi avanti. «Voglio organizzare una conferenza stampa con tutte le donne vittime dei comportamenti molesti di Cain e i loro avvocati per formulare un'accusa unica», ha detto la Kraushaar al Washington Post.

Ma un nuovo dettaglio mette a rischio la credibilità della donna. Si è diffusa la notizia che Kraushaar, dopo avere inizialmente accusato Cain di molestie sessuali nel 1999, ha rivolto la stessa accusa al direttore dell'ufficio dove lavorava tre anni dopo.
Kraushaar, dopo anni di silenzio, è uscita allo scoperto martedì, dichiarando al New York Times che «essere vittima di molestie sessuali sul lavoro rende particolarmente vulnerabili».

Ma il candidato repubblicano non si arrende e continua a dichiararsi innocente. Ha tenuto martedì una conferenza stampa a Phoenix, in Arizona, per difendersi dalle accuse di molestie sessuali avanzate da cinque donne. Dietro alle accuse, secondo Cain, potrebbe esserci un complotto. «Qualcuno vuole tenermi fuori dalla Casa Bianca», ha detto, «non abbiamo prove che sia una cospirazione, ma è quello che i fatti suggeriscono».