12 luglio 2020
Aggiornato 04:30
Verso le presidenziali francesi del 202

Francia, al via le primarie socialiste: Hollande favorito

Nei due turni l'ex segretario Ps in vantaggio su Aubry. Questo tipo di scrutinio in due tappe, 9 e 16 ottobre, è una cosa inedita in Francia: si tratta di primarie all'americana, aperte a tutti i francesi

PARIGI - L'ex segretario dei socialisti francesi, Francois Hollande, è il grande favorito al primo turno - domani - delle primarie che designeranno il candidato del principale partito d'opposizione alle presidenziali del 2012, ossia l'avversario di Nicolas Sarkozy. Questo tipo di scrutinio in due tappe, 9 e 16 ottobre, è una cosa inedita in Francia: si tratta di primarie all'americana, aperte a tutti i francesi - e non solo ai militanti come nel 2006 - che si riconoscano nei valori della sinistra e siano disposti a pagare un euro di contributo spese.

I socialisti, che hanno vinto tutte le consultazioni secondarie dopo l'elezione di Sarkozy nel 2007, comprese quelle per il rinnovo dei seggi al Senato dieci giorni fa, sperano attraverso questo processo di dare legittimità al loro candidato. In tutto sono in lizza sei politici. Ma la vera sfida sarà fra l'ex segretario del Ps Francois Hollande e Martine Aubry, che ha preso il suo posto nel 2008. Da mesi, entrambi sono dati vincenti nei sondaggi d'opinione davanti a Nicolas Sarkozy al primo e secondo turno delle presidenziali di aprile e maggio prossimi.

Nonostante il forte interessamento dei francesi, l'affluenza resta una grande incognita che rende difficile ogni pronostico. In base a ogni sondaggio, comunque, Francois Hollande è in testa: l'ultimo realizzato dall'istituto di ricerche Ifop lo dà vincitore nei due turni con il 42% e il 59% dei voti davanti alla Aubry (27% e 41%). Eletto a Correze (nel centro della Francia), 57 anni, Hollande ha beneficiato dell'uscita di scena forzata dell'ex direttore generale dell'Fmi Dominique Strauss-Kahn, superfavorito nei sondaggi fino allo scandalo a sfondo sessuale che lo ha travolto negli Stati Uniti l'estate scorsa.

Entrato in campagna dal 2010, Hollande non ha mai smesso di lavorare e di battere il territorio, provincia per provincia, con l'obiettivo di smontare la sua 'immagine' di uomo d'apparato - dopo 11 anni alla guida del partito - a favore di una reputazione da leader più dinamico (fra l'altro, ha perso dieci chili) e più autorevole davanti alla crisi economica, per incarnare «il rigore di sinistra». Oltre a lui e Aubry sono in lizza Segolene Royal, 57 anni, che perse la sfida con Sarkozy nel 2007; poi i due 'giovani outsider' Arnaud Montebourg, 48 anni, dell'ala sinistra del Ps, e Manuel Valls, 49 anni, della destra del partito. Infine il 64enne Jean-Michel Baylet, presidente della piccola formazione dei Radicali di sinistra, alleata del Ps, che completa la linea di partenza.

Nei circa 10mila seggi (scuole, comuni, palestre) si potrà votare domani dalle 9 alle 19. I primi exit poll sono attesi fra le 23 e mezzanotte. Una cerimonia di investitura del vincitore di questa sfida è prevista il 22 ottobre.