8 aprile 2020
Aggiornato 18:30
Scandalo intercettazioni

News Corporation, si dimette a sorpresa anche l'a.d. di «Dow Jones»

Les Hinton: «Non sapevo delle intercettazioni, ma non conta»

NEW YORK - C'è una nuova vittima dello scandalo delle intercettazioni telefoniche illegali a News Corp., l'impero dei media di Rupert Murdoch. Ieri sera si è dimesso, sorprendendo il mondo dei media americani, Les Hinton, amministratore delegato di Dow Jones, braccio americano del gruppo nell'editoria. Hinton era stato a capo di News International, la divisione che raggruppa i giornali in Gran Bretagna, dal 1995 al 2007: il periodo in cui è avvenuta la gran parte delle intercettazioni da parte del «News of the World», il tabloid che è stato chiuso domenica scorsa.

Hinton aveva assicurato a una commissione del parlamento britannico nel 2007 e nel 2009 che un'inchiesta interna a News International aveva appurato che non c'erano state illegalità diffuse, e che solo un giornalista era responsabile. Le sue dimissioni arrivano dopo quelle di Rebekah Brooks dalla guida di News International. Brooksl era stata direttore del News of the World durante il periodo delle intercettazioni.

«Il fatto che io non sapessi quello che apparentemente è successo è irrilevante. In queste circostanze è opportuno che io mi dimetta da News Corp. e mi scusi con quanti sono stati colpiti dalle azioni del News of the World», ha scritto Hinton nella lettera di dimissioni inviata a Murdoch. «Quando ho lasciato News International nel dicembre del 2007, credevo che l'elemento marcio al News of the World fosse stato eliminato, che fossero state imparate delle lezioni importanti, e che l'integrità giornalistica fosse stata ristabilita», ha scritto Hinton.

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