24 luglio 2021
Aggiornato 17:00
L'accusa ai servizi siriani

Siria, Human rights watch: Molti i manifestanti torturati

Tra di loro anche avvocati, militanti dei diritti dell'uomo e giornalisti

NEW YORK - L'organizzazione di difesa dei diritti dell'Uomo, Human Rights Watch (Hrw) accusa i servizi di sicurezza siriani di aver torturato numerosi manifestanti tra le centinaia di arrestati dall'inizio del movimento di contestazione un mese fa. Tra di loro ci sono anche avvocati, militanti dei diritti dell'Uomo e giornalisti che hanno sostenuto o partecipato alle manifestazioni contro il regime.

Secondo l'organizzazione, queste accuse si basano sulle testimonianze di 19 persone arrestate dai servizi a Damasco, Daraa, Douma, al-Tal, Homs e Banias. Tra i fermati ci sono anche due donne e tre adolescenti. Human Rights Watch afferma di aver visionato un video che mostra «prigionieri rilasciati a Daraa con segni di tortura sul corpo».

Quasi tutti i detenuti, arrestati durante le manifestazioni, hanno riferito a Hrw di aver subito torture dagli uomini del Mukhabarat (i servizi di informazioni) anche con strumenti elettrici e per l'elettro-choc», sostiene l'organizzazione.

Il presidente Assad deve bloccare i servizi di sicurezza e chiedere che rendano conto degli arresti arbitrari e atti di tortura», ha detto Joe Stork, responsabile del dipartimento del Medio oriente di Hrw.

Ieri, il presidente Assad ha concesso l'amnistia alle persone arrestate dopo l'inizio delle manifestazioni anti-governative, ad eccezione di coloro che hanno «commesso reati».