20 giugno 2021
Aggiornato 14:00
Kagame favorito

Ruanda, urne aperte per elezione presidente

In un clima di forte tensione nel Paese, il presidente uscente appare come grande favorito

KIGALI - In un clima di forte tensione si sono aperte le urne per le elezioni del nuovo presidente del Ruanda. Il presidente uscente Paul Kagame, che governa con pugno di ferro Paese post-genocidio, appare come il grande favorito.

Kagame è a capo del Ruanda dal 1994, quando mise fine al genocidio dei tutsi, e ha chiesto ai circa cinque milioni di elettori di conferirgli un nuovo mandato di sette anni dopo la sua trionfale elezione nel 2003. Il leader del Fronte patriottico ruandese correrà per la massima carica dello Stato insieme ad altri tre candidati, che nel 2003 lo avevano sostenuto. Durante la campagna elettorale, Kagame ha promesso di «continuare la battaglia per lo sviluppo e la pace», ricordando i progressi fatti dal 'Paese delle mille colline' sotto la sua guida.

Gli oppositori e i critici del regime denunciano come dietro i successi vantati dal governo si nasconda un regime repressivo e autoritario. Anche diverse organizzazioni internazionali, come Human Rights Watch esprimono preoccupazione per quella che viene definita come una riconciliazione di facciata tra hutu e tutsi, le due etnie principali del Paese, protagoniste dei massacri del 1994. Da febbraio a maggio, la stessa capitale Kigali è stata teatro di una serie di attentati a colpi di granata, bollati come «atti di destabilizzazione» dalle autorità, che hanno puntato il dito contro l'opposizione in esilio.